Si stanno delineando le cause che hanno portato alla morte di Abdul Rashid, il cittadino bengalese rimasto ucciso nella serata di sabato 18 luglio a Milano, presumibilmente a causa di un malore. Alla base dell'aggressione, vi sarebbe la difesa dell'uomo nei confronti della figlia di vent'anni, la quale aveva risposto a male parole ad un gruppo di individui che avevano fatto apprezzamenti sgraditi.

Ad ucciderlo un malore causato dalle minacce del gruppo

Secondo quanto ricostruito da "Il Giorno", l'uomo sarebbe accorso in sua difesa dopo averla sentita alzare la voce. Sarebbero almeno 6 le persone coinvolte nella sua aggressione, arrivata con la minaccia dell'utilizzo di oggetti come catene e martelli, poi rinvenuti accanto al corpo quasi esanime dagli operatori del 118 accorsi per soccorrerlo. Potrebbe essere quindi stato un malore a strapparlo alla vita e non l'effettivo uso delle armi, considerato che sul suo corpo non sono state trovate lesioni o tumefazioni. L'autopsia, comunque, fugherà ogni dubbio Trovato in arresto cardiocircolatorio, è stato portato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale San Paolo dove è stato dichiarato morto poco dopo il suo arrivo.

La ricostruzione della vicenda

Sulla vicenda stanno indagando gli agenti della Squadra Mobile di Milano. Per il momento, i poliziotti hanno appurato che l'uomo vivesse nella zona in cui è ha perso la vita, dove gestiva un minimarket. La sera del suo decesso, stava passeggiando per via Montegani dopo l'uscita da un bar con cui si era recato insieme alla moglie. Sarebbe stato lì che, udendo le urla della figlia, che si trovava in un parchetto adiacente insieme al marito, avrebbe raggiunto il posto per capire cosa stesse succedendo. Al suo arrivo ci sarebbe stato un duro scontro verbale con i sei che avevano proferito commenti poco carini nei confronti della vent'enne. Dalle parole, però, si è passati rapidamente ai fatti, con alcuni dei contestati, anch'essi bengalesi, che si sono armati di bastoni e martello, minacciando Abdul di usarli contro di lui. Allora, l'uomo è stramazzato al suolo, privo di sensi mentre gli altri si dileguavano.