È morto oggi a Milano all'età di 75 anni Abdel Hamid Shaari, presidente dell'Istituto Culturale Islamico di viale Jenner. Era malato da tempo e da alcuni anni aveva dovuto rinunciare agli impegni pubblici.

Morto Abdel Hamid Shaari, presidente della moschea di viale Jenner

Nato a Derna in Libia nel 1945 era arrivato in Italia nel 1967 come studente di architettura al Politecnico. In seguito ha ottenuto la cittadinanza italiana, è stato direttore della Camera di commercio Italo araba e della Camera di commercio del Golfo. Negli anni Novanta è arrivato all’Istituto di cultura islamico di viale Jenner, dove è rimasto direttore fino alla fine. Nel corso degli anni si è più volte esposto in prima persona nel dibattito della difficile situazione della "moschea" di viale Jenner, tra polemiche politiche, episodi di cronaca e difficoltà di integrazione. Insieme agli altri leader delle comunità musulmane milanesi ha chiesto per anni la realizzazione di un luogo di culto islamico regolare in città.

Per anni in prima linea nelle lotta per la realizzazione di luoghi di culto a Milano

Tra gli episodi emblematici della diatriba per la moschea di Milano si ricorda la decisione di fare pregare i fedeli in strada, per manifestare la necessità di luoghi di culto adeguati. Nel 2008 Shaari era riuscito giunto a ottenere dalla giunta di Letizia Moratti l’uso di un tendone nel recinto dell’ex Palasharp. In seguito, da presidente del Coordinamento delle Associazioni Islamiche di Milano, ha condotto la battaglia per la regolarizzazione delle moschee esistenti e la realizzazione di nuovi luoghi di culto a Milano. Un progetto che non è riuscito a vedere realizzato per le continue e ferme opposizioni politiche, soprattutto da parte di Regione Lombardia.