Omicidio a Milano: il noto interprete Roberto Pietro Guerrino colpito alla testa con un corpo contundente
Si chiamava Roberto Pietro Guerrino, l'uomo di 60 anni che è stato trovato morto in casa sua nel quartiere Nolo, nella zona nord di Milano. Stando a quanto appreso finora, sembrerebbe che sia stato ucciso e, più precisamente, colpito con un corpo contundente. Guerrino avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 13 luglio.
Sembrerebbe che l'allarme sia stato lanciato dall'ex compagno che vive a Genova. I due non stavano più insieme da quindici anni, ma si sentivano tutti i giorni. Ieri, l'ultimo contatto. Quando oggi non riusciva a rintracciarlo si è preoccupato e ha contattato una parente che vive a Milano. La donna si è recata a casa del 60enne e ha citofonato. Non ricevendo risposta, ha chiesto l'intervento dei vigili del fuoco.
Hanno aperto con le chiavi che Guerrino lasciava sempre alla vicina. Quando i vigili del fuoco sono entrati in casa, hanno fatto la macabra scoperta. Di conseguenza, i pompieri hanno chiamato i carabinieri.
Sarebbe stato colpito al viso e alla testa con un oggetto pesante, che non è stato ancora stato trovato. Aveva il volto coperto di sangue, era riverso a terra, supino e parzialmente nudo. Potrebbe essere stato ucciso tra la serata di venerdì e la notte di sabato. Alle 21 sarebbe passato da un negozio di fiori di piazza Morbegno. Gli inquirenti stanno cercando tracce biologiche da rapporto sessuale e svolgendo alcune verifiche su eventuali applicazioni di dating.
Guerrino sarebbe un noto interprete che lavorava nelle conferenze di esponenti politici e capi di Stato. Laureato all'Università Iulm di Milano, si era poi specializzato alla New York University e aveva conseguito un master in Teoria, metodologie e percorsi della lingua e della cultura italiana per gli studenti stranieri.
Il suo omicidio, per il momento, resta avvolto nel mistero. I militari sono al lavoro per cercare di capire cosa possa essere successo e dare un volto e un nome all'assassino.