Elezioni comunali Milano 2021
11 Ottobre 2021
19:00

Milano, Comazzi (Forza Italia): “La giunta Sala creata ad arte per non mettere in ombra il sindaco”

Una giunta creata per non mettere in ombra il sindaco Sala. Questo in sintesi il parere del consigliere comunale e regionale di Forza Italia, Gianluca Comazzi. “Sorprendente la delega alla sicurezza a Marco Granelli, che aveva già fallito ai tempi di Pisapia” ha precisato Comazzi a Fanpage.it, aggiungendo come il più votato del Pd, Pierfrancesco Maran, sia stato “demansionato con una delega di seconda fascia”.
A cura di Simona Buscaglia
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Elezioni comunali Milano 2021

"Una giunta di basso profilo, per fare in modo che Sala resti l'uomo solo al comando". Questo in sintesi il parere del consigliere comunale e regionale di Forza Italia Gianluca Comazzi, unico, insieme a Marco Bestetti, a raggiungere le oltre duemila preferenze alle elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre. Nonostante il risultato non idilliaco per il centrodestra, Comazzi, intervistato da Fanpage.it, ha precisato che "ho fatto una campagna elettorale per la squadra".

Cosa ne pensa della giunta presentata dal neoeletto sindaco Giuseppe Sala?

Il sindaco ha creato una giunta profilata su se stesso, per essere un uomo solo al comando, con persone di sua fiducia in posizioni chiave, penso alla delega al bilancio e all'urbanistica, mettendo diversi giovani che non gli faranno ombra. Questi giovani non so se avranno l'esperienza e il curriculum per affrontare le grandi sfide e i prossimi sviluppi della città di Milano, come la riqualificazione degli scali ferroviari, la questione dello stadio, e le Olimpiadi. Noi siamo per i giovani bravi, non per il giovanilismo

In merito ai tre riconfermati, Marco Granelli, Pierfrancesco Maran e Anna Scavuzzo?

Sorprendente la delega alla sicurezza a Marco Granelli, che aveva già fallito ai tempi di Pisapia, dove aveva la stessa delega. Sala ha poi demansionato con una delega di seconda fascia il più votato del Pd, Pierfrancesco Maran, e sulle partite importanti, come quella dell'urbanistica (precedente delega di Maran, ndr) ha nominato un tecnico quindi il sindaco gestirà direttamente le partite fondamentali.

Quali saranno i punti della sua opposizione a Palazzo Marino?

Faremo un'opposizione dura ma sulle iniziative che porteranno beneficio alla città noi saremo sempre aperti e collaborativi, come ad esempio sul Tribunale dei brevetti, e su tutto ciò che riguarda gli scali ferroviari, dove, non dimentichiamocelo, l'accordo è passato grazie ai voti di Forza Italia perché in quel momento alcuni partiti della maggioranza votarono contro. Adesso che la campagna elettorale è finita speriamo che il Comune di Milano abbia un approccio di collaborazione con Regione Lombardia perché fino ad oggi è stato quello che si è messo più spesso di traverso alle iniziative regionali. L'obiettivo principale ora è riuscire a ottimizzare e capitalizzare le risorse che arriveranno dal Pnrr e che dovranno essere investite nel territorio.

A queste elezioni comunque il centrodestra ha subito una notevole sconfitta

Riconosciamo al sindaco la vittoria, anche se ritengo che vincere con il 30 per cento dei voti dei milanesi non sia un grande successo. Noi abbiamo sbagliato diverse partite come il troppo ritardo nella presentazione del candidato sindaco. Un'autocritica sui risultati nei municipi il centrodestra lo deve fare: se per esempio nei municipi 5 e 7 dove noi governavamo abbiamo perso con un distacco di circa 16 punti qualche riflessione dobbiamo farla. In linea generale Forza Italia comunque ha tenuto: i nostri alleati hanno dimezzato i voti rispetto alle loro percentuali nazionali, Forza Italia invece ha confermato la percentuale nazionale, una tenuta della squadra, grazie anche al lavoro del commissario cittadino Rossello.

Cosa non ha funzionato però della campagna elettorale del centrodestra soprattutto nelle periferie, dove il risultato precedente era invece a vostro favore?

Probabilmente abbiamo sbagliato anche i temi della campagna elettorale: parlare solo di sicurezza e degrado non ha fatto breccia nel cuore dei milanesi che probabilmente volevano un progetto di sviluppo più ampio per il futuro della città. Teniamo conto però che nei piccoli comuni che sono andati al voto il centrodestra ha vinto. Detto ciò più del 50 per cento di milanesi non è andato a votare, quindi una riflessione va fatta anche su questo.

Cosa vuole dire al centrosinistra che sostiene che con questi risultati elettorali diventa possibile la conquista della Regione?

Regione Lombardia è un'altra partita e un altro sport. Dico al centrosinistra che deve essere più prudente perché in questi 25 anni hanno bruciato diversi candidati, ultimo il sindaco di Bergamo Giorgio Gori. Il centrodestra vince, e ha vinto, nei medi e piccoli comuni, che sono la maggior parte in Lombardia.

Per quanto riguarda la mozione che il Pd presenterà in consiglio regionale per chiedere lo scioglimento di Forza Nuova, voi la appoggerete come Forza Italia?

Intanto lo scioglimento di un partito non lo può chiedere un altro partito. Chiederemo al Pd di allargare questa proposta a tutte quelle realtà associative molto vicine alla sinistra che ancora oggi sostengono principi totalitaristici, o a quelle associazioni negazioniste nei confronti dell'eccidio delle foibe, che non sono mai state delegittimate dalla sinistra. Altrimenti diventa solo qualcosa di strumentale che ci interessa poco perché i valori dell'antifascismo sono già sanciti dalla Costituzione e sono dei valori che hanno sempre ispirato Forza Italia.

Sulle manifestazioni no green pass di sabato scorso che hanno portato all'assalto della sede del sindacato, come Forza Italia prendete le distanze?

Noi condanniamo ogni forma di violenza e siamo dalla parte della scienza, non vogliamo che il tema dei vaccini venga strumentalizzato politicamente da una parte o dall'altra. La scienza ci dice che oggi i vaccini servono a contenere la pandemia: il tema sanitario deve avere come principio quello che dicono gli scienziati, gli opinionisti li lasciamo in secondo piano. La violenza comunque non ha nulla a che vedere con la libertà di opinione

Secondo lei ha avuto un'influenza sui risultati elettorali milanesi l'inchiesta Lobby Nera?

Questo bisognerebbe chiederlo a un sondaggista più che a me. Io che conosco Milano dico che queste realtà un po' estremiste sono assolutamente marginali nella nostra città e non penso siano in grado di spostare chissà quale consenso.

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