Ad appena 15 anni, era già diventato il terrore dei ragazzini della zona Porta Venezia, a Milano. Il minorenne arrestato nel pomeriggio di mercoledì dalla polizia si sarebbe reso responsabile di almeno sette rapine, tutte commesse nella zona di piazza Oberdan e Porta Venezia tra novembre e dicembre del 2019. Si tratta di un adolescente tunisino che era affidato a una comunità. Il giovane, però, sfruttava le due ore di libera uscita nel pomeriggio a modo suo: armato di un coltello o di un taglierino andava a "caccia" delle sue vittime, tutti minorenni e suoi coetanei, e minacciandoli con le armi bianche li rapinava di soldi, smartphone e altr accessori per cellulari come auricolari.

Il baby rapinatore è finito al carcere minorile

Dopo le diverse denunce sporte dalle vittime, gli agenti del commissariato Garibaldi Venezia hanno iniziato a fare degli appostamenti in zona per cercare il responsabile delle rapine, tutte commesse sempre utilizzando lo stesso modus operandi e in una stessa fascia oraria. Durante uno di questi appostamenti hanno fermato il 15enne, che aveva con sé il coltello utilizzato per minacciare le sue vittime. L'adolescente è stato poi riconosciuto dalle sue vittime nelle foto segnaletiche: si tratta di un minore arrivato da solo, senza genitori, dalla Tunisia, e che per questo era stato affidato a una comunità. In considerazione del numero e della violenza delle rapine la polizia ha chiesto al giudice per le indagini preliminari del tribunale dei minorenni di Milano un'ordinanza di custodia cautelare in carcere: e così il baby rapinatore ha lasciato la comunità ed è finito nel carcere minorile Beccaria di Milano, dove deve rispondere di rapina pluriaggravata.