“Mi sono trasferita a Milano a 20 anni: è cara e costringe a rinunciare a molto, ma viverci ne vale ancora la pena”

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Marisa Di Lullo, 47 anni, ha scritto a Fanpage.it per segnalare “storie di chi ce l’ha fatta”. Dopo i numerosi racconti, pubblicati dalla redazione, di ragazzi e ragazze che si sono ritrovati costretti a lasciare Milano perché troppo cara e poco attrattiva, Di Lullo ha sottolineato l’importanza di “raccontare anche l’altra faccia di Milano, per onestà intellettuale”.

La redazione di Fanpage.it raccoglie storie e segnalazioni di persone che hanno lasciato Milano e si sono trasferite in un'altra città a causa dell'alto costo della vita. Milano offre ancora tante opportunità di lavoro ma da tanti punti di vista, soprattutto economico, non è più così sostenibile e attrattiva. Se anche tu hai vissuto un'esperienza simile puoi segnalarcela a questo link. Quella che pubblichiamo oggi invece è la storia "in controtendenza" di Marisa che ha scritto alla redazione per dire che esiste anche "un'altra faccia di Milano". 

"Milano è una città cara, difficile e molto elitaria, è vero, ma se uno riesce ad adattarsi ce la può fare", a dirlo è Marisa Di Lullo, 47 anni, oggi impiegata in una banca estera con sede a Milano, che ha scritto a Fanpage.it per segnalare "storie di chi ce l'ha fatta". Dopo i numerosi racconti, pubblicati dalla redazione, di ragazzi e ragazze che si sono ritrovati costretti a lasciare Milano perché troppo cara e poco attrattiva, Di Lullo ha sottolineato l'importanza di "raccontare anche l'altra faccia di Milano, per onestà intellettuale". 

Di Lullo, come racconta, è arrivata a Milano nel 1998, partendo da Gessopalena, paese di poco più di 1000 abitanti in provincia di Chieti, in Abruzzo. Si è trasferita per motivi di studio e poi è rimasta per lavoro. Papà muratore e mamma casalinga, Marisa ha frequentato l'università Bocconi "grazie a borse di studio" che le hanno "azzerato la retta". Ma nonostante queste agevolazioni, le difficoltà economiche riscontrate inizialmente sono state tante.

"Il costo della città, per me che ero appena arrivata, era esorbitante. Ricordo di non essermi potuta permettere lo stile di vita dei miei compagni di corso. Non andavo a sciare d'inverno, non frequentavo i club di tennis o altri centri, non uscivo tutte le sere, non andavo a tutti gli aperitivi, facevo fatica a pagare l'affitto. Ho rinunciato a tante cose, è vero, ma credo ne sia valsa e ne valga ancora la pena. Negli anni sono riuscita anche a comprare casa, nel 2013, in zona Fondazione Prada, e oggi mi trovo bene a vivere a Milano", ha detto Marisa a Fanpage.it. 

A Milano, dice ancora, ha trovato quello che nessun'altra città italiana le avrebbe mai potuto dare, sia dal punto di vista lavorativo che degli eventi culturali. "Non tornerei mai indietro né mai cambierei città. Nonostante questo riconosco il costo eccessivo ed esorbitante che Milano propone. Oggi, secondo me, per vivere bene qui bisogna guadagnare intorno ai 2800 euro al mese". 

Infine, ai giovani Marisa si sente di dire di non mollare mai, di continuare a inseguire i propri sogni anche se davanti a sé si presentano tante difficoltà. "Bisogna sapersi adattare e stringere i denti, bisogna essere elastici e talvolta occorre rinunciare a qualcosa. Ma non bisogna mai mollare". 

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