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Maxi rogo nella rsa “Casa per coniugi” a Milano nel 2023: risarciti i familiari di tre dei sei anziani morti

I familiari di Laura Blasek, Paola Castoldi e Annamaria Garzia, anziani ospiti della rsa ‘Casa dei coniugi’ morti nel maxi rogo di luglio 2023, sono stati risarciti come emerge dall’udienza preliminare tenutasi oggi.
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Erano morti sei anziani nel maxi rogo scoppiato nella rsa "Casa per coniugi" di Milano la notte tra il 6 e 7 luglio 2023. Oggi i familiari di tre di loro (Laura Blasek, Paola Castoldi e Annamaria Garzia) sono stati risarciti con transazioni fuori dal procedimento. È quanto emerso dall'udienza preliminare (che proseguirà poi a luglio) tenutasi oggi, 5 marzo, davanti alla gup Patrizia Nobile, a carico dei cinque imputati (tre vertici della Proges, la stessa cooperativa e la direttrice dell'epoca della struttura). Mentre per quanto riguarda le altre tre vittime (Mikhail Duci, Loredana Labate e Nadia Rossi), essendo in assenza di parenti stretti, le difese potrebbero effettuare versamenti ad enti di beneficenza.

Chi rischia il processo

Rischiano il processo, oltre alla cooperativa, la presidente di Proges Michela Bolondi, la vicepresidente Francesca Corotti e il dg Giancarlo Anghinolfi, e poi Claudia Zerletti, in qualità di direttrice della Rsa. Le accuse sono omicidio colposo aggravato dalla violazione di norme per la prevenzione, incendio colposo e omissione colposa di cautele contro disastri o infortuni ed è contestata la responsabilità amministrativa a Proges. Le posizioni di due dirigenti comunali, invece, erano state stralciate per la richiesta di archiviazione.

Se l'impianto "di rilevazione incendi", che era rotto dal 2021, "fosse stato funzionante – avevano scritto gli ingegneri Davide Luraschi e Giovanni Cocchi incaricati dalla pm Maura Ripamonti – l'allarme antincendio si sarebbe attivato in circa un minuto e mezzo dall'inizio della combustione" e "nei primi 4 minuti vi era possibilità di intervenire in relativa sicurezza". Invece, l'anziana che stava nella stanza dove è partito il fuoco (a causa della sigaretta fumata da un'altra donna) "ha effettuato l'ultima chiamata" disperata di aiuto "ben sette minuti dopo la prima" in cui aveva dato l'allarme.

Cosa accadde

L'rsa "Casa per Coniugi" – struttura di proprietà del Comune e gestita da Proges – in via dei Cinquecento a Milano subì un tragico incendio a luglio 2023 in cui persero la vita sei anziani e 81 persone rimasero intossicate. Come ricostruito dalle indagini condotte dalla Procura, il rogo si sarebbe generato all'interno di una stanza a causa di una sigaretta accesa da una ospite della struttura mentre era in ossigenoterapia. Secondo gli ingegneri Davide Luraschi e Giovanni Cocchi, che hanno depositato l'esito della consulenza che gli era stata affidata, l'impianto di rilevazione fumi della struttura era guasto da quasi tre anni "almeno dall'agosto 2020", era completamente rotto "dal novembre 2021" e non era mai stato riparato. Al suo posto, come "misure compensative", erano state collocate "trombette da azionare a mano come allarme sonoro".

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