Lucia Tognela sbranata nei boschi, indagato il proprietario dei cani per omicidio colposo: disposta l’autopsia

Come appreso da Fanpage.it, la procura di Sondrio ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di Valerio Cecconi, proprietario dei cinque Dogo che lo scorso 23 aprile hanno sbranato la 60enne Lucia Tognela nei boschi di Trivigno (Sondrio), sopra Tirano.
Nel frattempo è stata disposta l'autopsia, affidandata a Luca Taiana dell'Istituto di Medicina Legale di Pavia. L'esame verrà effettuato domani mattina, lunedì 27 aprile, a Sondrio con l'obiettivo di stabilire se il decesso della donna sia stato causato dall'aggressione dei cani oppure se i morsi siano stati inferti quando la donna era già morta.
Dal ritrovamento del corpo alle indagini
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, lo scorso 23 aprile la donna – residente a Bianzone e madre di due figli – era uscita di casa per una passeggiata come di consueto. Tuttavia, qualche ora più tardi il suo corpo è stato rinvenuto in un bosco di Trivigno (Sondrio), a circa 1.800 metri tra Tirano e Aprica, con alcune lesioni compatibili con morsi di cani di grossa taglia.
Proprio su questo elemento si sono concentrate sin da subito le indagini degli investigatori: Tognela potrebbe essere stata aggredita da un gruppo di cinque Dogo argentini, spesso – stando a quanto riferito – lasciati liberi dal loro proprietario Valerio Cecconi, ora indagato per omicidio colposo. Dall'altro lato, resta, però, aperta una seconda possibilità: la donna potrebbe aver accusato un malore improvviso e solo in un secondo momento potrebbe essere stata morsa e dilaniata dagli animali, ora sotto sequestro. Per rispondere a questo interrogativo bisogna attendere gli esiti dell'autopsia che verrà eseguita nel corso della mattina di domani, martedì 28 aprile, a Sondrio.