Prorogata per altri sette giorni la zona rossa nei comuni di Bollate (Milano), Viggiù (Varese) e Mede (Pavia). A Castrezzato, comune in provincia di Brescia, da ieri pomeriggio sono invece scattate le misure previste nella zona arancione rafforzata. L'aumento dei contagi Covid e la velocità con la quale stanno circolando le varianti spaventa tecnici e politici che hanno deciso di adottare misure più dure al fine di poter contrastare ancora una volta l'avanzata del virus.

Le zone rosse dureranno fino al 3 marzo

Bollate, Viggiù e Mede quindi restano in zona rossa. Finiti nella fascia più critica lo scorso 17 febbraio, i tre comuni continueranno a rimanerci almeno fino al 3 marzo. A dare la notizia ai primi cittadini è lo stesso presidente di regione Lombardia Attilio Fontana. Tra gli amministratori c'è chi ha chiesto al governatore delle spiegazioni al riguardo: "Il sindaco ha chiesto al presidente di rendere pubblici i dati sanitari che – si legge in una nota stampa del comune di Bollate – hanno portato ad assumere questa decisione, in modo da fornire una comunicazione completa e trasparente alla cittadinanza sulle motivazioni della proroga del periodo di restrizione". Della stessa linea anche la sindaca di Viggiù la quale, in un post su Facebook, spiega che la decisione del presidente sia frutto di "dati non confortanti dei contagi che dopo una fase di calo hanno visto una nuova risalita". La prima cittadina Emanuela Quintiglio conferma la disposizione di Regione di vaccinare tutta la popolazione di Viggiù dai 18 ai 65 anni: "La vaccinazione – si legge nel post – inizierà a partire dai prossimi giorni non appena si avrà sufficiente disponibilità dei vaccini".

Cosa succede nelle zone rosse

Nelle zone rosse è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal comune e nel comune stesso se non per motivi di salute, lavoro o necessità che vanno giustificati con un'autocertificazione. È sempre consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza. Chiudono negozi e attività commerciali al dettaglio, ma restano aperti punti vendita di generi alimentari e di beni di prima necessità. Chiusi anche bar e ristoranti a cui è consentito solo il domicilio e, nel caso del ristoranti, l'asporto. Chiuse anche le scuole di ogni ordine e grado. La sindaca di Viggiù fa inoltre sapere che anche gli studenti residenti nel comune non potranno frequentare in presenza le lezioni di istituti fuori dal loro paese fatta eccezione per coloro che hanno tampone negativo o per i quali non ci sia altra alternativa. A Bollate invece il sindaco, con una propria ordinanza, ha chiuso i cimiteri cittadini che saranno aperti solo per le cerimonie funebre.

Castrezzato entra in zona arancione rafforzata

Castrezzato invece, come per tutti gli altri comuni Bresciani, passa da zona rossa a zona arancione rafforzata. Le misure, entrate in vigore nella serata di ieri, rimaranno attive fino al 2 marzo. Anche in questa area permane il coprifuoco dalle ore 22 alle 5, sono chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, vige l'obbligo di mascherina sui mezzi di trasporto pubblici e il divieto di recarsi in seconde case. Gli spostamenti sono consentiti all'interno del proprio comune di residenza e fuori da esso solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Rimane la possibilità di far visita a parenti e amici, ma sempre nel limite di due persone e di potersi spostare in comuni confinanti se questi hanno fino a 5mila abitanti e se sono in un raggio di trenta chilometri dal confine del proprio comune. Chiusi bar e ristoranti, a cui sono consentiti il domicilio e l'asporto. Restano aperti i negozi e rimane fortemente raccomandato lo smart working.