"Stiamo organizzandoci in vista di una vaccinazione di massa": lo conferma Emanuela Quintiglio, sindaca di Viggiù, comune del Varesotto dove la scorsa settimana è stata istituita la fascia rossa per il contenimento dei casi di varianti Covid inglese e scozzese.

Il provvedimento è stato confermato per la seconda settimana con la stessa ordinanza che ha creato la zona arancione rafforzata in provincia di Brescia e in 9 comuni tra Bergamasca e Cremonese. Ma oggi è arrivata anche una notizia positiva per i cittadini di Viggiù, che potrebbe diventare uno dei primi comuni italiani dove si svolge una vaccinazione di massa contro il Covid.

Lo hanno spiegato oggi i vertici di Regione Lombardia, annunciando un cambio di strategia. "Inizieremo a vaccinare nei territori maggiormente colpiti con l’obiettivo di diminuire fortemente i casi e conseguentemente il livello di ospedalizzazione", ha spiegato Guido Bertolaso. "Non possono bastare soltanto i provvedimenti sulla circolazione, bisogna utilizzare tutte le armi a disposizione. E l'arma più efficace è il vaccino. Inizieremo dunque a vaccinare nei territori maggiormente colpiti con l'obiettivo di diminuire fortemente i casi e conseguentemente il livello di ospedalizzazione",

Il vaccino dovrebbe così diventare un'arma per contenere i focolai. Proprio a Viggiù, che risente anche della vicinanza con il confine svizzero e dei movimenti dei frontalieri, sono stati rilevati quattordici tamponi positivi per variante scozzese

Lo ha confermato anche la sindaca, che a Fanpage.it ha raccontato l'incredulità e la frustrazione dei suoi concittadini per la zona rossa. "Mi è stato comunicato da Ats Insubria che dobbiamo cominciare a prepararci in vista della vaccinazione di massa", ha detto oggi. La vaccinazione dovrebbe riguardare tutti gli abitanti sopra i 18 anni.