Col passaggio da oggi della Lombardia in fascia arancione rafforzato sono cambiate le regole da rispettare per i circa 10 milioni di cittadini lombardi. La novità più importante, come ben sanno le famiglie con figli in età scolare, riguarda la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado (tranne gli asili nido). E ancora: altro importante cambiamento riguardano gli spostamenti e il divieto di "recarsi in altre abitazioni private", come si legge sull'ordinanza di Regione Lombardia. Questo si traduce con il fatto che non sono permesse le visite ad amici e parenti. Lo strappo alla regola è solo per "comprovate e gravi situazioni di necessità".

Vietato andare anche nelle seconde case

Non solo non è possibile far visita ad amici e parenti, ma sono vietati tutti gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza e verso le seconde case. Mentre è sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. E ancora: all’interno del proprio comune è consentito spostarsi tra le ore 5 e le ore 22. Dalle ore 22 e fino alle ore 5 del giorno successivo sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati per situazioni di necessità o motivi di salute. Infine non è permesso raggiungere un'altra provincia o regione. Per giustificare gli spostamenti verso altre regioni o comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione, così come per giustificare gli spostamenti notturni, sarà necessaria una autodichiarazione.

Istituto Superiore di Sanità conferma la zona arancione scuro

La conferma arriva anche nel pomeriggio di oggi con il monitoraggio dell'Istituto superiore della sanità che ha ribadito la zona arancione scuro per la Lombardia e con lei tutte le restrizioni per limitare la diffusione del contagio da Covid-19. Per ora quindi la Lombardia evita il lockdown della zona rossa. Per il presidente Attilio Fontana il merito è da attribuire "alle nostre misure adottate il giorno prima". E poi precisa: "Ho sempre detto che occorre trovare un equilibrio tra la sicurezza sanitaria e quella economica. L’ordinanza di ieri va in quella direzione, così come va nella direzione di anticipare e non rincorrere il virus".