Il monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità ha confermato la zona arancione scuro per la Lombardia, già in vigore da mezzanotte di oggi 5 marzo dopo la firma del presidente Attilio Fontana all'ordinanza regionale del giorno prima. E proprio "le misure rafforzate e adottate ieri hanno scongiurato la zona rossa", commenta così il governatore la conferma dell'Iss. In Lombardia preoccupa la crescita dei contagi – 1.593 solo oggi a Milano – ma i parametri restano da zona arancione. Con una precisione: "Considerato l’aumento della trasmissione del virus, determinato dalla variante inglese, l’organismo ministeriale ha però raccomandato alle regioni dove l’incidenza settimanale superi la soglia di 250 casi per 100mila abitanti, come la nostra, di adottare il massimo livello di mitigazione". Ovvero, "un’iniziativa da me già adottata ieri con la decisione di rafforzare la zona arancione, inserendo oltre alla chiusura delle scuole anche altre restrizioni, come le visite a parenti amici e lo spostamento verso le seconde case e le situazioni che generano rischi di assembramento".

Fontana: Dobbiamo anticipare e non rincorrere il virus

Per Fontana le decisioni prese ieri sono state fondamentali per evitare il passaggio in zona rossa della Lombardia. "Ho sempre detto che occorre trovare un equilibrio – continua il governatore leghista – tra la sicurezza sanitaria e quella economica. L’ordinanza di ieri va in quella direzione, così come va nella direzione di anticipare e non rincorrere il virus". Tra gli indicatori presi in considerazione per valutare eventuali restrizioni c'è la questione varianti: "I nostri esperti hanno ben chiarito, e oggi la valutazione della Cabina di Regia lo ribadisce, che con la presenza di varianti – soprattutto quella inglese – non c’è tempo da perdere. Occorre agire rapidamente. Mi auguro che queste restrizioni possano essere sufficienti per rallentare e frenare la corsa dei contagi, allontanando il rischio della zona rossa".

Fontana: Mi scuso con i genitori per i disagi causati dalla chiusura delle scuole

I dati in Lombardia sono in costante aumento e quindi "è necessaria una scelta decisiva e rapida". Poi Fontana si scusa con le famiglie per il poco preavviso e i disagi che i genitori hanno dovuto affrontare con la chiusura delle scuole."Ma vorrei che comprendessero che purtroppo sono i contagi e il virus, talvolta, a dettare i tempi, soprattutto con queste varianti che coinvolgono maggiormente i più giovani". Poi dal Pirellone ricordano che è stato sollecitato il governo per sbloccare immediatamente i sostegni per le famiglie, come i bonus baby sitting e i congedi parentali.

Pizzul (Pd): "Non esiste un merito nel fatto di essere in zona arancione rafforzato"

Per il capogruppo del Partito democratico Fabio Pizzul però non esiste un merito nel fatto di essere in zona arancione rafforzata: "Il messaggio sociale ad essere sbagliato: Fontana sembra affermare che – scrive in una nota stampa – se la prossima settimana non saranno chiusi i negozi, come avviene in zona rossa, è grazie al fatto che la Regione ha chiuso le scuole. Non si può scaricare il peso delle nuove restrizioni, peraltro urgenti e necessarie, solo sulle scuole e sui più giovani". Il capogruppo spera che le misure diano i loro frutti: "Anche perché nei prossimi giorni l’impegno di tutti deve essere quello di limitare quanto più possibile spostamenti e assembramenti".