"La Lombardia continuerà a essere zona rossa ancora per un po'": a dirlo è il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. Stando a quanto riportato dal quotidiano "Il Corriere della Sera", la decisione scatterebbe a seguito della pressione – ancora alta – sugli ospedali e a causa dell'incidenza del numero dei casi ogni centomila abitanti che, in quest'ultima settimana, scenderebbe ancora troppo lentamente.

La pressione sugli ospedali è ancora alta

Secondo l'ultimo bollettino, pubblicato nella giornata di ieri martedì 30 marzo, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 862. Nonostante siano diminuiti rispetto al giorno prima – quando erano 870 – il numero resta particolarmente elevato: "Abbiamo ancora valutazioni negative – spiega Fontana – legate a occupazioni di ospedali e terapie intensive". Stando ai dati pubblicati dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali infatti la Lombardia è ancora in una fascia a rischio: in terapia intensiva il 61 per cento dei posti letto risulta occupato mentre nei reparti non critici si parla del 52 per cento.

La Lombardia potrebbe rimanere in zona rossa anche dopo Pasqua

Venerdì ci sarà il consueto monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e la cabina di regia del Comitato tecnico scientifico: qualora dovesse essere confermata la zona rossa significherebbe che la Regione dovrebbe rimanervi almeno per un'altra settimana e quindi fino all'11 aprile: "Fino a venerdì sicuramente lo saremo e penso – continua il Governatore – che lo saremo per tutta la settimana di Pasqua. Mi auguro che, finito il periodo delle vacanze pasquali, si possa ricominciare a respirare". Il Presidente Fontana, sempre secondo quanto riportato da Corsera, ha inoltre spiegato che nonostante "l'Rt si sia abbassato in maniera considerevole", l'incidenza dei casi ogni centomila abitanti scende ancora troppo lentamente.