Foto di repertorio
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La Lombardia è in bilico tra la zona arancione e la zona gialla. La decisione è attesa nella giornata di oggi, venerdì 26 febbraio, dopo la consueta cabina di regia. La possibilità di entrare in un'area più critica è strettamente collegata all'aumento dei contagi: solo ieri sono stati segnalati oltre 4mila casi, di cui 1.072 solo nella provincia di Milano. 

La zona arancione rafforzata a Brescia e le altre tre zone rosse

A poter causare un passaggio da una zona all'altra è anche quanto sta accadendo nella provincia di Brescia. Anche qui da due giorni a risultare positive al Covid sono oltre 900 persone. Visto l'aumento dei contagi e la velocità con la quale in queste zone sta circolando il virus, è stato deciso di inserire il territorio in zona arancione rafforzata. Oltre la provincia, sono stati inseriti anche otto comuni del bergamasco e uno in provincia di Cremona. Per non dimenticare gli altri comuni che oltre dieci giorni fa sono stati inseriti nella fascia più a rischio: la zona rossa. Bollate (Milano), Viggiù (Varese) e Mede (Pavia) sono i comuni che per primi hanno dovuto affrontare questo cambiamento a causa di alcuni focolai scoppiati in scuole e altri luoghi.

L'indice Rt e la situazione dei ricoveri

Il passaggio dipenderà da diversi parametri: tra questi a preoccupare è l'indice Rt e l'indice dei ricoveri. Nel primo caso si teme che, visto l'aumento dei contagi e quanto dichiarato anche ieri dal direttore di Ats Milano Walter Bergamaschi, possa aver superato la soglia dell'1 essenziale per rimanere in zona gialla. Bergamaschi, in un'intervista a SkyTg24, aveva spiegato: "A Milano l'indice Rt è a 1,16 e in una settimana sono aumentati del 40 per cento i contagi". Un'importante parte è stata registrata soprattutto nelle scuole dove sempre in soli sette giorni si è avuto il 33 per cento in più dei casi. E proprio per questo motivo alcuni esperti, come il prof. Paolo Grossi, direttore del reparto di Malattie infettive e tropicali dell'ospedale di Varese, hanno spiegato a Fanpage.it che si dovrebbe mirare a fare più zone rosse e chiudere le scuole. Per quanto riguarda i ricoveri invece sembrerebbe che la Regione abbia un indice sotto la soglia dell'uno nonostante in alcuni territori, proprio come Brescia, da diversi giorni gli ospedali siano sotto stress tanto da trasferire pazienti in altre città.