"Dopo un lungo periodo di stagnazione, oggi segnaliamo a Milano un inizio di ripresa – a dirlo in un'intervista a SkyTg24 è il direttore generale dell'Agenzia per la tutela della Salute di Milano, Walter Bergamaschi – L'indice Rt è stabilmente sopra l'uno e cresce di giorno in giorno. Oggi è a 1,16".

I casi aumentati del 40 per cento in più rispetto alla scorsa settimana

A preoccupare il direttore è anche la velocità con la quale crescono i contagi: "In questa settimana i casi sono il 40 per cento in più rispetto agli stessi giorni della scorsa", segnala ancora Bergamaschi che spiega inoltre che il 13 per cento arriva dal mondo della scuola: "Negli istituti scolastici osserviamo un trend in crescita che, come avvenuto nella seconda ondata, anticipa quello della popolazione generale. Nelle scuole infatti i contagi sono aumentati del 33 per cento". Nell'ultimo bollettino, quello di mercoledì 24 febbraio, solo la provincia di Milano ha segnalato 773 positivi in più. Seconda solo a Brescia che invece ha toccato i 901 casi. Domani, venerdì 26 febbraio, l'istituto superiore di sanità aggiornerà il dato sull'Rt Regionale – che sette giorni fa era 0,99 -, uno dei parametri dalla quale potrebbe dipendere lo spostamento di fascia. In un'intervista a Fanpage.it, il virologo dell'Università Statale Fabrizio Pregliasco ha affermato che c'è il rischio per la Lombardia di tornare in zona arancione.

Le zone arancioni rinforzate e quelle rosse

L'incremento dei contagi e la velocità con la quale stanno circolando le varianti preoccupa esperti e istituzioni. Nei giorni scorsi, dopo l'istituzione della zona rossa a Mede, Viggiù e Bollate, sono entrate in zona arancione rafforzata tutta la provincia di Brescia, otto comuni in provincia di Bergamo e uno in provincia di Cremona. L'obiettivo è quello di contenere il virus sia "isolando" le aree più colpite che incentivando la campagna di vaccinazione nelle zone vicine. Oggi infatti in otto comuni bresciani e sedici bergamaschi sono iniziate le somministrazioni per gli over 60.