Dubbi, incertezze e un po' di preoccupazione. Così gli abitanti di Busto Arsizio, in provincia di Varese, vivono le giornate dell'emergenza legionella, dopo che in città sono stati trovati 16 casi positivi e due persone hanno perso la vita.

Legionella a Busto Arsizio, la preoccupazione dei cittadini

"Abbiamo avuto il covid a preoccuparci, ora abbiamo anche questa. Piano piano la supereremo", dice un residente della zona ai microfoni di Fanpage.it. "Non ci sono tante informazioni e per questo sono preoccupata, anche perché ho i genitori anziani", è il pensiero di un'altra cittadina. Nella zona tra il cimitero e l'ospedale, ritenuto l'epicentro della diffusione, si cerca di fare attenzione: "Beviamo l'acqua in bottiglia, puliamo i filtri dei condizionatori e dei rubinetti", spiega una signora, "speriamo si risolva al più presto". Molti denunciano la mancanza di informazioni e ritardi nelle comunicazioni.

Il sindaco a Fanpage: Oggi a Busto non c'è un focolaio

Il sindaco, Emanuele Antonelli, ai microfoni di Fanpage.it spiega: "L'Ats mi ha dato un resoconto delle attività che stanno facendo, continuano a monitorare la situazione per evitare altri casi, hanno ipoclorizzato l'acqua delle condutture, controllato che le lampade UV funzionino perfettamente". Resta sconosciuta l'origine della diffusione del batterio. "Stanno cercando le cause, a oggi non le hanno ancora trovate", sottolinea il primo cittadino, "però mi sembra che non ci siano altri casi". Antonelli tranquillizza la popolazione: "Queste cose succedono ogni anno, oggi a Busto non c'è un focolaio". Sui dubbi dei residenti: "Arriviamo da un periodo bruttissimo con il Covid, i cittadini non si meritano altre paure".

Cos'è la legionellosi

La legionellosi, conosciuta anche come malattia del legionario, è un'infezione polmonare, simile alla polmonite, provocata dal batterio Legionella pneumophila, che vive in ambienti umidi e caldi, nelle acque stagnanti, prolifera alle temperature tra 25° e 45° ed è pericoloso quando viene ingerito. Gli effetti più gravi si hanno soprattutto su persone anziane e fragili.