Le analisi sul telefono del conducente del tram deragliato a Milano escludono che fosse in uso durante l’impatto

Secondo quanto emerge dalle ultime, recenti, analisi effettuate sul telefono del tranviere Pietro Montemurro, conducente Atm del Tramlink della linea 9 deragliato in viale Vittorio Veneto a Milano lo scorso 27 febbraio, pare che nei sei minuti intercorsi tra l'ultima chiamata effettuata a un collega e lo schianto del tram, il telefono non sia più stato utilizzato. Nel drammatico incidente persero la vita due persone e 54 rimasero ferite.
Stando sempre a quanto emerge, solo dopo l’incidente l’autista avrebbe scambiato alcuni messaggi con un ispettore di controllo di esercizio di Atm, a cui gli agenti della polizia locale – che al momento stanno conducendo le indagini su coordinazione della Procura di Milano – hanno sequestrato il cellulare per esaminarlo.
Che il conducente non stesse usando il telefono al momento dell'impatto era già stato detto dal suo legale, Mirko Mazzali, il 16 marzo scorso, giorno dell'interrogatorio di Montemurro di fronte alle pm Elisa Calanducci e Corinna Carrara. Ma adesso è arrivata la conferma. "Al momento dell’impatto posso escludere che fosse al telefono", aveva affermato l’avvocato Mazzali. In quell'occasione invece Montemurro, non essendo ancora tornato perfettamente in forma, aveva deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Per questo, per permettere al tranviere di riprendersi del tutto, l'avvocato Mazzali aveva anche annunciato che l’interrogatorio sarebbe stato solo rimandato. "Non ci vogliamo sottrarre", ha detto. Il dipendente Atm, "in malattia per infortunio fino a domenica prossima", ha un "buco" di memoria: "ricorda bene il prima, ma non il dopo", ha concluso l'avvocato.
Tuttavia, i primi dati portati dalla difesa – seppur già significativi – non basterebbero alle parti, né chiarirebbero del tutto la dinamica dell'incidente. Inquirenti e investigatori della polizia locale vogliono collocare esattamente, su una timeline secondo per secondo, quel contatto telefonico tra il tranviere e il collega per capire quanto sia stato effettivamente ravvicinato alla fermata saltata, alla mancata deviazione dei binari e allo schianto finale.