È atteso nella giornata di oggi, venerdì 9 aprile, il nuovo monitoraggio dell'Istituto Superiore di Sanità per la valutazione dell'andamento della epidemia da Covid-19 in Italia, che potrebbe portare la Lombardia al passaggio in zona arancione da lunedì 12 aprile.

Possibile passaggio della Lombardia in zona arancione: oggi il monitoraggio Iss

Tra gli indicatori presi in considerazione ci sono l'indice Rt, l'incidenza di casi positivi, la pressione sugli ospedali. Dati che sono stabilizzati o in discesa da alcuni giorni, anche se con numeri ancora alti. Non è quindi escluso che la fascia rossa possa finire da lunedì 12 aprile. Ne ha parlato anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dicendo che "sicuramente da venerdì potremmo essere inseriti nella zona arancione”.

I dati sull'andamento dell'epidemia in Lombardia

Un primo quadro sull'andamento della pandemia nella settimana 31 marzo-6 aprile 2021 è offerto intanto dal monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE. Per la Lombardia viene rilevato un netto calo dei nuovi casi (meno 22,1%), ma un livello ancora alto di posti letto occupati in terapia intensiva (60%) e nei reparti (48%). La Lombardia resta la regione con il maggiore tasso di occupazione dei letti nelle terapie intensive.

Continua a preoccupare anche il numero dei decessi giornalieri: nella giornata di ieri, giovedì 8 aprile, in Lombardia sono stati registrati 130 morti, con 2.537 nuovi contagi su 54.280 tamponi realizzati.

Cosa cambierebbe con il passaggio in zona arancione

Se il passaggio di fascia si concretizzerà, in Lombardia si potrà nuovamente circolare all'interno del proprio comune di residenza (rispettando sempre il coprifuoco dalle 22 alle 5) e far visita, una volta al giorno e rispettando il coprifuoco, a parenti e amici. Apriranno tutte le attività commerciali e i servizi alla persona, come parrucchieri e centri estetici.

Riaprono i negozi, nel rispetto delle misure di sicurezza, ma restano chiusi i centri commerciali nelle giornate festive e prefestive. Resta vietato  consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie).