"Sicuramente da venerdì potremmo essere inseriti nella zona arancione": a dirlo ai microfoni di Rtl 102.5 è il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana. L'eventuale entrata in una fascia meno a rischio entrerà comunque in vigore da lunedì 12 aprile. Da giorni il Governatore assicura che i numeri stiano andando in questa direzione: "L'indice di incidenza, l'Rt e la pressione sugli ospedali sono in lento ma graduale miglioramento". Il presidente Fontana ha poi spiegato che esiste un decreto che consente di spostarsi in una zona senza aspettare due settimane di conferma dei dati: "Mi auguro e farò di tutto e chiederò alla cabina di regia che la Lombardia possa essere messa in zona arancione".

I parametri sono in calo

Domani, venerdì 9 aprile, si svolgerà inoltre il consueto monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità e la cabina di regia che decreterà un possibile cambio di colore. Stando a quanto spiegato nei giorni scorsi quasi tutti i parametri sono in calo. A diminuire, come spiegato a Fanpage.it dal docente di Epidemiologia della Statale di Milano Carlo La Vecchia, sono soprattutto i contagi: "Ora siamo scesi sotto 3.500 casi al giorno e la previsione è che questa discesa continui, salvo ulteriori sorprese". Oltre ai casi anche l'indice di contagio Rt sarebbe sotto la soglia di rischio: la scorsa settimana infatti era sceso a 0,89. Cala anche l'incidenza settimanale dei casi ogni centomila abitanti che dovrebbe attestarsi a 240: sopra i 250 invece si è sotto la zona rossa.

Diminuiscono leggermente i ricoveri in ospedale

A diminuire sono però anche i ricoveri in ospedale: nell'ultimo bollettino questi sono scesi di 48 unità nei reparti Covid e di 11 in terapia intensiva. Stando ai dati pubblicati da Agenas (Agenzia Nazionale per i servizi sanitari), la percentuale di posti letto occupati nelle aree non critiche è sceso al 48 per cento. Cala, per la prima volta, seppur leggermente il dato relativo ai posti letto occupati in terapia intensiva: questo passa dal 60 per cento al 59 per cento.