Imprenditore guida a tutta velocità per le vie di Monza e scappa alla Polizia: “Non mi andava di fermarmi”

"Non mi andava di fermarmi", è quanto avrebbe risposto un imprenditore milanese, classe 1963, agli agenti della Polizia di Stato che sono riusciti a fermarlo dopo un lungo inseguimento per le vie di Monza.
Come riportato dai poliziotti in una nota diffusa, ieri pomeriggio, 20 maggio, intorno alle ore 15.30, una pattuglia in servizio lungo viale Lombardia ha notato un'auto proveniente dalla SS36 procedere a velocità elevata. Giunta in prossimità della rotatoria, la vettura avrebbe messo in atto manovre azzardate, sorpassando due autovetture a velocità elevata, transitando sul margine esterno della carreggiata e impegnando il marciapiede centrale e parte dell’aiuola spartitraffico senza curarsi minimamente dei rischi.
Considerato il comportamento spericolato dell'automobilista, i poliziotti hanno deciso di intimare l’ALT al veicolo, azionando i dispositivi luminosi e acustici di emergenza. Nonostante avesse chiaramente notato la presenza della volante alle proprie spalle, il conducente non accennava a fermarsi né a rallentare, proseguendo la propria corsa incurante dell’intenso traffico veicolare e dirigendosi lungo viale Lombardia in direzione Milano.
Giunto all’intersezione con via Monte Ceneri, il veicolo sorpassava le auto incolonnate e, in prossimità del semaforo rosso, superava con manovre repentine i veicoli fermi, ignorando l’obbligo di arrestarsi. Successivamente svoltava in via Monte Ceneri, proseguendo poi lungo via Monte Albenza, via Volterra, via Taccona e via Ticino, dove effettuava un’inversione a U per dirigersi nuovamente verso l’incrocio con viale Lombardia. La fuga terminava infine in via Val Camonica, dove l’autovettura veniva definitivamente bloccata dalla volante.
All’interno del veicolo venivano identificati un uomo e una donna, due imprenditori milanesi; il guidatore, alla richiesta di spiegazioni in merito alla pericolosa condotta di guida mantenuta durante l’inseguimento, rispondeva con riluttanza: “Non mi andava di fermarmi”.
Nel corso del controllo, all’interno dell’auto sono stati trovati un coltello a serramanico, un coltellino multiuso e un tirapugni.
L’uomo, imprenditore milanese classe 1963, è stato indagato in stato di libertà nonché per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. La donna, cittadina monzese classe 1964, è stata a sua volta indagata in stato di libertà per il medesimo reato.