Il pubblico ministero del caso Pifferi, Francesco De Tommasi, sanzionato dal Csm: “Comportamento scorretto”
Francesco De Tommasi è stato sanzionato dal consiglio superiore di magistratura. Il sostituto procuratore è stato il pubblico ministero durante il processo a carico di Alessia Pifferi, la donna condannata per aver lasciato morire di stenti la figlia Diana in un appartamento a Ponte Lambro nel 2022. Sul quel caso, si è poi aperto un secondo filone d'indagine che ha visto a processo le psicologhe del carcere dove era detenuta Pifferi e la sua avvocata, Alessia Pontenani. Sia la legale che le dottoresse sono state poi assolte dalle accuse.
Il Csm ha deciso di sanzionare il magistrato con la censura perché avrebbe violato i doveri di correttezza e diligenza relativamente a un deposito di atti, avvenuto il 18 febbraio 2025, dopo che la Corte d'Appello aveva disposto la perizia psichiatrica nei confronti di Pifferi. Durante l'Appello, l'accusa era sostenuta dall'avvocata generale Lucilla Tontodonati. De Tommasi, infatti, è stato il pm di primo grado ed era quindi estraneo al secondo.
Nonostante questo avrebbe proposto di utilizzare, come attività integrativa alle indagini, le intercettazioni che aveva raccolto mesi prima nell'inchiesta sulle psicologhe del carcere. L'Avvocata non avrebbe ritenuto necessario utilizzarle perché non erano successive al processo di primo grado. A quel punto, stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, De Tommasi le avrebbe inserite nel proprio fascicolo di primo grado dandone poi notifica alle parti così da eventualmente poterle utilizzare in secondo grado.
Durante il procedimento disciplinare dinanzi al Csm, il pm – difeso dal procuratore di Napoli Nord Domenico Airoma – ha invocato una sentenza di Cassazione del 2014 e ha poi parlato di fraintendimento con l'Avvocata. Tesi che non hanno convinto il Csm, che ha sostenuto che l'aver aggirato il dissenso di Tontodonati, è stato un "comportamento gravemente scorretto". Non solo. È stata anche una grave violazione dell'articolo 51 di procedura. Insomma una vicenda particolarmente pesante, ma che potrebbe non essere ancora conclusa considerato che, lo stesso De Tommasi, ha affermato che aspetterà le motivazioni prima di capire come procedere.