Ha rapporti sessuali nel centro accoglienza con una bimba di 10 anni, poi rimasta incinta: condannato a 5 anni

È stato condannato a 5 anni di reclusione, in primo grado con rito abbreviato, il 29enne che nell'estate del 2024 aveva avuto rapporti sessuali con una bambina di 10 anni (poi rimasta incinta) in un centro di accoglienza a Collio (in provincia di Brescia). La giudice dell'udienza preliminare Valeria Rey, del Tribunale di Brescia, ha deciso di riqualificare il reato da violenza sessuale aggravata in atti sessuali con minore. Il 29enne, detenuto a Cremona, aveva ammesso le proprie responsabilità subito dopo l'arresto. L'accusa aveva chiesto una condanna a 6 anni e 8 mesi.
Gli atti sessuali si erano consumati nel settembre del 2024 quando il 29enne, di origine bengalese, era ospite dell'ex albergo di San Colombano di Collio, in Valtrompia, in quel periodo adibito a centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo. Là aveva incrociato la bambina di 10 anni, anche lei ospite della struttura insieme alla madre. La piccola aveva, poi, iniziato ad accusare dolori alla pancia e, preoccupata per la sua salute, la madre l'aveva fatta visitare all'ospedale Civile di Brescia.
Al termine dei vari accertamenti medici, si è scoperto che la bambina era incinta. Fatta abortire, la piccola era stata subito trasferita in una struttura protetta insieme alla madre. A metà ottobre, il 29enne era stato arrestato per violenza sessuale aggravata dagli agenti della Squadra Mobile e aveva ammesso le proprie responsabilità.
Detenuto a Cremona, il 29enne ha chiesto e ottenuto la possibilità di essere processato con rito abbreviato. Nella mattinata di oggi, martedì 13 gennaio, la gup Rey del Tribunale di Brescia ha deciso di riqualificare il reato in atti sessuali con minore e lo ha condannato a 5 anni di reclusione. La sostituta procuratrice Federica Ceschi aveva chiesto una pena pari a 6 anni e 8 mesi.