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Scomparsa di Greta Spreafico

Greta Spreafico scomparsa da 3 anni, la famiglia si oppone all’archiviazione: “Vogliamo risposte”

La famiglia di Greta Spreafico si è opposta alla richiesta di archiviazione delle indagini sulla scomparsa della cantante di Erba (Como). L’udienza è prevista per il 17 marzo.
A cura di Enrico Spaccini
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Greta Spreafico
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Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovigo Carlo Negri ha fissato per il prossimo 17 marzo l'udienza per decidere in merito alla richiesta di archiviazione dell'indagine sulla scomparsa di Greta Spreafico avanzata dalla procuratrice Manuela Fasolato. Della cantante originaria di Erba (in provincia di Como) non si hanno più notizie dal 4 giugno del 2022, quando era stata vista per l'ultima volta a Porto Tolle (in provincia di Rovigo, in Veneto). La Procura aveva ipotizzato i reati di sequestro di persona, omicidio preterintenzionale, distruzione e occultamento di cadavere e indagato Andrea Tosi e Gabriele Lietti. L'avvocata Nunzia Barzan e il criminalista Davide Barzan si sono opposti alla richiesta di archiviazione.

Le indagini sulla scomparsa di Spreafico

Il 4 giugno 2022 Spreafico si trovava a Porto Tolle e doveva incontrarsi con il notaio per vendere la casa di famiglia. La 53enne, però, non si è mai presentata all'appuntamento. L'ultima volta era stata vista allontanarsi da un bar con la sua auto, una Kia Picanto nera, che non è stata ritrovata. La Procura di Rovigo ha aperto un fascicolo d'indagine e ha ipotizzato i reati di sequestro di persona, omicidio preterintenzionale, morte o lesioni come conseguenza di altro delitto, distruzione, soppressione o occultamento di cadavere a carico di Andrea Tosi e Gabriele Lietti.

Tosi, difeso dall'avvocata Elisa Gallocchio, era amico di Spreafico e il 2 giugno era stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza insieme a Spreafico nei pressi di Barricata, vicino al mare. Il 3 giugno avrebbero mangiato una pizza a casa di lui, avrebbero girato tutta la notte in auto fermandosi a vere più volte e, infine, il 60enne si sarebbe rifiutato di dormire assieme perché fidanzato.

Lietti, invece, aveva avuto una relazione con Spreafico poco prima che la cantante sparisse. Alcuni amici hanno raccontato di un rapporto a tratti burrascoso ed è stato lui, quattro giorni dopo la scomparsa, a denunciare la scomparsa della donna dai carabinieri. Il 54enne, difeso dall'avvocato Luigi Bruno Peronetti, aveva detto di essersi presentato a casa sua il 5 giugno e di non averla trovata.

L'opposizione alla richiesta di archiviazione

Lo scorso 9 luglio, la pm Fasolato ha presentato la richiesta di archiviazione delle indagini. Un primo fascicolo era stato già archiviato nel novembre 2023 e poi riaperto nel maggio del 2024. Tuttavia, nonostante gli ulteriori mesi di accertamenti, non sarebbe stato trovato alcun elemento utile per l'inchiesta.

L'avvocata di parte civile Nunzia Barzan e il criminalista e consulente di parte Davide Barzan, si sono però opposti alla richiesta di archiviazione: "La famiglia di Greta Spreafico ha diritto a risposte fondate su un accertamento serio e completo dei fatti". Il gip Negri ha, quindi, fissato per il prossimo 17 marzo l'udienza in cui il provvedimento verrà discusso: "Confidiamo che l’udienza camerale consenta una valutazione piena di tutti gli elementi emersi", hanno aggiunto l'avvocata e il consulente di parte, "il nostro impegno resta orientato alla ricerca della verità e alla tutela dei diritti della famiglia".

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