La Lombardia ha iniziato a correre sul fronte dei vaccini anti Covid, e il buon andamento della campagna vaccinale ha spinto il presidente Attilio Fontana a riproporre una promessa che era già stata fatta a febbraio dal consulente al piano vaccinale Guido Bertolaso: vaccinare tutti i lombardi entro giugno. "Se arrivano i vaccini quello che aveva detto Bertolaso lo potremmo mantenere, entro la fine di giugno potremmo aver vaccinato almeno con una dose tutti i cittadini", ha detto il governatore leghista ai microfoni dell'emittente locale Teletutto Brescia. Come tutte le altre promesse del genere che sono state fatte, la promessa contiene un'incognita: l'arrivo delle dosi. Fontana ha difatti messo le mani avanti, aggiungendo che se le forniture non saranno sufficienti "chiaramente il tempo si dilaterà". Fontana ha quindi spiegato: "Dovremo regolare la velocità della nostra macchina sulla base della quantità di benzina che ci danno".

Nell'ultimo piano il termine per la fine delle prime dosi è il 18 luglio

La promessa rinnovata da parte di Fontana sembra andare ben oltre le più rosee previsioni. Nonostante negli ultimi giorni la regione stia facendo registrare continui record relativi alle dosi giornaliere somministrate (ieri oltre 96mila), abbia superato le tre milioni di somministrazioni totali e si avvii a superare il traguardo dei centomila vaccini al giorno, nell'ultimo calendario vaccinale presentato dalla Regione la prima data stimata entro cui completare la somministrazione delle prime dosi a tutti i lombardi vaccinabili è il 18 luglio. E questo a patto che si viaggi a una media di circa 144mila somministrazioni al giorno, ancora lontana, nonostante l'accelerazione degli ultimi giorni. Sarà da capire, dunque, se quella del governatore Fontana resterà soltanto una promessa (l'ennesima) non mantenuta oppure se la macchina vaccinale messa in piedi in Lombardia sarà capace di viaggiare più veloce del previsto, garantendo davvero almeno la prima dose del vaccino a tutti entro la fine di giugno.