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La mantide di Parabiago

Fabio Ravasio ucciso in un finto incidente, niente perizia psichiatrica per la Mantide di Parabiago

La Corte d’Assise di Busto Arsizio ha respinto la richiesta di perizia psichiatrica per Adilma Pereira Carneiro. La 50enne è accusata di aver pianificato l’omicidio del compagno Fabio Ravasio, morto nel 2024 in un finto incidente stradale.
A cura di Enrico Spaccini
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Adilma Pereira Carneiro non sarà sottoposta ad alcuna perizia psichiatrica. Lo ha deciso oggi, lunedì 9 marzo, la Corte d'Assise di Busto Arsizio, che ha respinto la richiesta avanzata dalla difesa della 50enne a processo per l'omicidio volontario del compagno Fabio Ravasio. Carneiro è accusata di aver orchestrato il finto incidente che il 9 agosto 2024 a Parabiago (nella Città Metropolitana di Milano) è costato la vita al 52enne, travolto da un'auto mentre tornava a casa in bicicletta. La perizia verrà, invece, eseguita sul suo ex amante Massimo Ferretti, già detenuto in carcere e accusato di aver preso parte alla pianificazione dell'omicidio. Il figlio di Carneiro, Igor Benedito, sarà a sua volta sottoposto ad accertamenti legati alle conseguenze che l'abuso di sostanze stupefacenti avrebbe avuto sulla sua personalità. Il 27enne era a bordo dell'auto che ha ucciso Ravasio.

Fabio Ravasio (foto da Facebook)
Fabio Ravasio (foto da Facebook)

"Sconcertante intempestività della richiesta"

Secondo il sostituto procuratore Ciro Caramore, che insieme alle parti civili si è opposto alla perizia psichiatrica su Carneiro, ha parlato in aula di "assoluta, e per certi versi sconcertante, intempestività della richiesta", affermando che non ci sarebbe "nulla che legittimi la richiesta". Richiesta che i giudici della Corte d'Assise, presieduta da Giuseppe, hanno infine respinto.

La 50enne continua a negare ogni suo coinvolgimento nella vicenda, nonostante ormai tutti gli altri imputati, compreso il figlio Benedito, abbiano già dichiarato come sia stata lei a pianificare l'omicidio. Il 27enne, nelle scorse udienze, ha ricordato come siano stati lei e l'ormai ex amante Ferretti a chiedergli "di guidare l'auto" che avrebbe poi travolto Ravasio, "lo stavano pianificando da mesi".

I nuovi accertamenti sugli altri imputati

Lo stesso Benedito, invece, verrà sottoposto a nuovi test per valutare anche l'impatto che avrebbe avuto l'abuso di sostanze stupefacenti sulla sua personalità. La Corte ha in seguito disposto la perizia psichiatrica per Ferretti. Il barista ed ex amante di Carneiro è già seguito in carcere da una psicoterapeuta. Secondo l'esperta, infatti, ci sarebbe stato un "prima" e un "dopo" nella sua esistenza rispetto all'incontro con la "mantide di Parabiago". Ferretti in quel momento stava vivendo "una fase di vita esistenziale" dovuta allo stress sul lavoro e la "conflittualità con quella che poi diventerà l'ex moglie" e, in quella fragilità, sarebbe rimasto vittima di una sorta di "sequestro psicologico". Ferretti, quindi, "era in grado di comprendere, ma la sua volontà era coartata", al punto che "pendeva dalle labbra" di Carneiro.

È stata, invece, modificata l'accusa nei confronti di Fabio Lavezzo. Il giovane, compagno di una delle figlie di Carneiro, avrebbe fatto da "palo" durante l'esecuzione del piano, ma ora è accusato di concorso materiale nell'omicidio.

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