La polemica sui presunti errori relativi al calcolo dei dati, tra i quali l'indice Rt, che hanno portato all'inserimento della Lombardia in zona rossa continua a tenere banco. Dibattito accentuato dalla notizia di una e-mail in cui Marco Trivelli, direttore generale Welfare di Regione Lombardia chiede al presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro di rivedere l'Rt. Al riguardo si è espresso nuovamente il presidente di Regione Attilio Fontana: "Il Governo sta ribaltando le responsabilità. Solo grazie alla nostra iniziativa la Lombardia oggi è zona arancio e molte attività hanno potuto riprendere".

Il presunto errore dovuto al cambio dell'algoritmo

La classificazione errata della Regione sarebbe stata causata dalla modifica di un algoritmo avvenuta il 12 ottobre scorso: stando a quanto rivelato fino a ora, diversi casi segnalati erano in realtà persone guarite dal Covid. Questi erano perlopiù persone che, secondo la normativa di ottobre, possono abbandonare l'isolamento tra i dieci e i 21 giorni dalla comparsa dei primi sintomi e senza necessità della negatività di un doppio tampone. Sembrerebbe che quindi fin dall'inizio non sia stato descritto il loro status clinico e che, una volta guariti, non siano stati tolti dalla lista. A chiedere al riguardo maggiori chiarimenti sono ai sindaci lombardi del Partito Democratico, i quali sostengono che i dati sballati risultino soprattutto nella provincia di Milano e Bergamo. In molti comuni infatti è stato visto schizzare il numero dei contagi che, secondo gli enti contattati dalle varie amministrazioni comunali, è stato causato da un guasto del sistema. Il caos scoppiato in questi giorni favorisce l'emergere di dubbi: "Dal 12 ottobre – spiega il sindaco di Bergamo Giorgio Gori in una conferenza stampa – è cambiato il metodo di certificazione della guarigione dei pazienti. E questo algoritmo è cambiato per tutte le Regioni non solo per la Lombardia. Eppure solo la Lombardia ha manifestato questo disguido. Il tema dei dati a noi è molto caro perché da mesi richiediamo di poterli vedere".

Sala: "Vogliamo capire cos'è successo e vogliamo vedere i dati"

I sindaci si chiedono se il presunto errore riguardi solo il periodo che va dal 15 al 31 dicembre o, considerato che il sistema è cambiato il 12 ottobre, non siano stati commessi errori anche prima. Errori che potrebbero aver alterato l'indice Rt: "Noi vogliamo capire cosa sia successo e vogliamo tornare indietro con i dati fino al 12 ottobre – rincara il sindaco di Milano Giuseppe Sala -. Bisogna capire cosa non ha funzionato non per fare processi, ma per correggerlo". Il primo cittadino infatti sostiene che il Governatore lombardo sbagli a dire che nessuno abbia responsabilità sull'inserimento della Regione in zona rossa: "Qualcuno è responsabile. E la politica su questa situazione non c'entra niente a meno che la politica non si prenda l'onere di definire le misure da adottare prescindendo da un'analisi tecnica. Sono d'accordo quando Fontana chiede di rivedere il sistema e le regole, ma fin quando non sarà fatto governa l'algoritmo. Inoltre non è vero che i dati sono pubblici e anche se lo fossero sarebbero veri o no?"