Torna a parlare dell'istituzione della zona rossa in Lombardia il presidente della Regione Attilio Fontana, dicendo che "quando ci hanno chiesto di riconoscere un errore che non era nostro, mi sono davvero… Meglio: sono rimasto perplesso", ha detto intervistato dal Corriere della Sera.

Fontana: Il Governo dovrebbe preoccuparsi

"Non si può venirci a chiedere abiure quando la vicenda è venuta fuori solo per il nostro intervento. C’è troppo caos intorno a questa storia, qualche preoccupazione da parte del governo deve esserci", ha poi continuato Fontana, prima di aggiungere che "altrimenti non si comprenderebbe lo spiegamento di forze contro la Lombardia: scienziati, politici di prima schiera…". Eppure, la bagarre politica sollevatasi per stabilire le responsabilità, ha indotto l'ex ministro Toninelli ad annunciare un question time contro la Lombardia, in quanto, a suo avviso, la trasmissione dei dati era "rodata e finora nessuno l’aveva messa in discussione". A ciò, Fontana risponde con una battuta: "Questa è buona. È talmente vero che i governatori chiedono da un pezzo di rivedere il calcolo".

Il governatore: Zona arancione grazie a noi

Fontana ricorda poi che "lo stesso ministro ha detto che serve un sistema per valutare meglio l’Rt (indice di contagio) e ha affermato che l’Rt ospedaliero fotografa meglio la realtà". Quindi, per il governatore lombardo, "la cosa vera, e va detto chiaramente, è che nessuno riesce a capire come si arrivi a questo valore", sottolineando come "noi abbiamo sempre fornito i dati – e lo dico anche al sindaco di Milano Giuseppe Sala – con trasparenza e rigore". Per la Lombardia e il suo presidente, "la responsabilità è chiara. Noi abbiamo sollevato il caso e abbiamo riportato la regione in zona arancione. E il governo sta provando a ribaltare le responsabilità". Tutto ciò, ribadisce ancora una volta, "mi indigna".

Una mail inchioda Fontana

Eppure ci sarebbe una mail inviata dal direttore generale Welfare del Pirellone, Marco Trivelli, diffusa dal Tg3 Regione, al presidente dell’istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro per chiedere la revisione del Rt, in cui si legge: "Con la presente a seguito dell’odierna interlocuzione, si richiede che venga eseguito un calcolo dell’indice Rt sintomi recependo le modifiche definite a livello tecnico relative al conteggio dei pazienti guariti e deceduti". Ciò smonterebbe il discorso di Fontana che ha sempre ribadito come sia stato l'Iss a chiedere l'aggiornamento dei dati.