È un rebus il possibile passaggio della Lombardia dalla zona rossa alla zona arancione senza dover attendere un'altra settimana. Un'ipotesi che – dopo le polemiche e il ricordo al Tar della Regione – era stata smentita dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Ma che potrebbe tornare in discussione, secondo un'indiscrezione riportata dal Corriere della Sera, se i tecnici della Regione dovessero inviare i nuovi dati ammettendo di aver sbagliato il calcolo dell’Rt nell’ultimo monitoraggio, con la richiesta di una nuova valutazione.

Una ricostruzione che la Regione, contatta da Fanpage.it, smentisce seccamente: "Qua non si è fatto alcun errore", è la posizione di Palazzo Lombardia. Attraverso i suoi profili social, Attilio Fontana replica così: "La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all’esame della Cabina di regia, ancora riunita. Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze".

In attesa della pubblicazione dei dati dell'ultimo monitoraggio, che dovrebbero mostrare un indice di contagio in calo (in linea con quello di Milano già risultato inferiore a uno) non è comunque da escludere una deroga alla regola delle due settimane obbligatorie prima di cambiare colore. Il dibattito odierno anticipa quello che si terrà la prossima settimana al Tar del Lazio sul ricorso che la Lombardia ha presentato contro l’ultimo Dpcm del governo e contro l’inserimento della regione in “zona rossa”. Il tribunale amministrativo ha infatti aggiornato l’udienza a lunedì 25 gennaio, riservandosi nel frattempo di acquisire alcuni dati epidemiologici attraverso un decreto istruttorio.