Il poeta Franco Loi
in foto: Il poeta Franco Loi

È morto il poeta Franco Loi, considerato uno dei maggiori esponenti italiani della poesia del dopoguerra e il maggiore tra quelli in dialetto milanese. Secondo quanto riportato da Corsera Loi è morto a Milano. Nato a Genova il 21 gennaio 1930, da famiglia sarda, si era trasferito nel 1937 nel capoluogo lombardo dove è poi rimasto a vivere. Dopo le raccolte ‘I cart' (1973) e ‘Poesie d’amore' (1974), si è affermato con la raccolta ‘Stròlegh' (1975) cui sono seguite ‘Teater' (1978) e ‘L’angel' (1981). Tra i titoli successivi, anche l’antologia Aria de la memoria. Poesie scelte 1973-2002 pubblicata dal suo editore d’elezione, Einaudi.

La produzione letteraria di Franco Loi

Come riportato da Corsera, dopo la guerra, Loi svolse una militanza politica nel Pci fino al 1954. Dopo aver svolto diversi lavori, aveva un diploma in ragioneria, e il lavoro di contabile, passando per l’Ufficio pubblicità della celebre Rinascente, approda a Mondadori Editore. È qui che ha iniziato la sua produzione letteraria scrivendo i primi versi in italiano, è passato poco dopo al dialetto. Negli anni Ottanta ha poi iniziato anche la carriera di critico letterario collaborando con riviste e quotidiani. Dopo le raccolte I cart (1973) e Poesie d’amore (1974), si è affermato con la raccolta Stròlegh (1975) cui sono seguite Teater (1978) e L’angel (1981). Tra i titoli successivi, anche l’antologia Aria de la memoria. Poesie scelte 1973-2002 pubblicata dal suo editore d’elezione, Einaudi. Nel 2019 Crocetti ha ripubblicato Amur del temp. Franco Loi ha collaborato con alcune importanti riviste ed ha ricoperto il ruolo di redattore per il Sole 24 ore.