Il ponte San Michele sull'Adda, chiuso per motivi di sicurezza dal 15 settembre 2018, è stato riaperto al traffico ferroviario nella giornata di lunedì 14 settembre. I convogli tornano così a circolare sul ponte che collega Calusco nella Bergamasca e Paderno d'Adda in provincia di Lecco. Rete Ferroviaria Italiana ha reso noto di aver completato la terza fase dei lavori con qualche mese di anticipo.

La riapertura, spiega Fs, prevede la conferma delle limitazioni esistenti prima della chiusura del ponte. Il traffico stradale è consentito per i veicoli di peso non superiore a 3,5 tonnellate e con larghezza non superiore a 2,20 metri, a senso unico alternato, tutti i mezzi potranno viaggiare alla velocità massima di 20 km/h; il traffico ferroviario è consentito con un peso per asse superiore a 16 tonnellate (con specifiche deroghe per i convogli di nuova generazione Caravaggio e Donizetti), i treni potranno viaggiare alla velocità massima di 15 km/h. Inoltre sarà prevista la circolazione alternata (non contemporanea) del traffico stradale e quello ferroviario.

Al cantiere hanno lavorato 60 fra ingegneri, tecnici e operai di Rfi e delle ditte appaltatrici. Complessivamente sono state circa 240 mila le ore di lavoro, distribuite su turni di 24 ore. Gli operai hanno sostituito centinaia di elementi metallici della struttura, considerata un gioiello dell'architettura. Il ponte fu realizzato tra il 1887 e il 1889 su progetto dell'ingegnere svizzero Jules Röthlisberge. È lungo 266 metri, a 85 metri di altezza sopra al livello del fiume Adda. Formato da un'unica campata in travi di ferro con due livelli di percorribilità, uno ferroviario e l'altro carrabile, con un dislivello di 6.3 metri. Nel 2017 è stato candidato per essere inserito nella lista Unesco dei patrimoni dell'umanità. L’importo complessivo dei lavori di ristrutturazione è di circa 21,6 milioni di euro, di cui 1,6 milioni finanziati da Regione Lombardia.