Dimesso due volte dall’ospedale, Enrico Giannini muore dopo un’operazione d’urgenza a Milano: la famiglia denuncia

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Foto di repertorio
Enrico Saverio Giannino è morto il 10 ottobre all’ospedale di Garbagnate Milanese dopo un intervento d’urgenza. Nei giorni precedenti per due volte si era presentato in pronto soccorso lamentando forti dolori all’addome, ma era stato dimesso con una terapia antidolorifica.

Per due volte Enrico Saverio Giannino si era presentato in pronto soccorso, prima all'ospedale di Garbagnate Milanese e poi a quello di Magenta (nella Città Metropolitana di Milano), lamentando forti dolori addominali. E per due volte il 64enne era stato dimesso, nonostante lui stesso chiedeva un ricovero. Durante una visita programmata, l'8 ottobre è stato ricoverato d'urgenza per una "lesione al duodeno" e la mattina del 10 ottobre è deceduto. Ora i famigliari di Giannino, assistiti dall'avvocato Massimo Alfredo Pintucci, chiedono risposte e per questo hanno presentato una denuncia ai carabinieri. La Procura di Milano dovrà quindi decidere quali accertamenti disporre, uno su tutti l'autopsia sulla salma del 64enne che potrebbe dare le prime risposte sulle cause del decesso.

Come riportato nella denuncia, la vicenda ha avuto inizio nel pomeriggio del 5 ottobre, quando Giannino è stato accompagnato da un parente al pronto soccorso di Garbagnate perché accusata forti dolori all'addome. Là il 64enne è stato sottoposto a una tac e alle 1 della notte successiva è stato dimesso. Il referto indicava "ritenzione urinaria e prostatite" e come terapia antidolorifica doveva assumere la tachipirina. La situazione, però, non è migliorata, al punto che verso le 3 della notte del 7 ottobre è stato trasportato in ambulanza di nuovo al pronto soccorso, ma questa volta a Magenta. Un'ora dopo sono arrivate ancora le dimissioni.

La mattina dell'8 ottobre Giannino si è presentato al pronto soccorso di Garbagnate, perché dopo il primo accesso del 5 ottobre aveva fissato un consulto ambulatoriale. La visita, però, è durata poco, perché il 64enne è stato subito trasferito in sala operatoria per una "lesione al duodeno" e sottoposto a un intervento d'urgenza. Per quasi 48 ore è rimasto ricoverato nel reparto di Terapia intensiva, dove la mattina del 10 ottobre è morto.

La famiglia di Giannino si è rivolta ai carabinieri per presentare denuncia contro la struttura sanitaria. Moglie e figlia chiedono che vengano indagate le cause del decesso del 64enne, in quanto a parte una vecchia ulcera, hanno assicurato, non aveva altri problemi di salute.

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