Morta un’ora dopo le dimissioni dall’ospedale, la procura apre un fascicolo per omicidio colposo
La procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte di Ofelia Mazzia, la donna di 89 anni che ha perso la vita lo scorso 29 settembre all'incirca un'ora dopo le dimissioni dal pronto soccorso della clinica Città Studi dove era entrata lamentando difficoltà respiratorie e dolori al petto e alle braccia.
I familiari dell'anziana avevano presentato denuncia ai carabinieri, chiedendo di fare luce sulla vicenda e di accertare eventuali responsabilità o negligenze da parte dei medici, verificando in particolare se la morte della paziente avrebbe potuto essere evitata. Le cartelle cliniche sono già state sequestrate dagli investigatori che ora – coordinati dalla procura – procederanno con ulteriori accertamenti per ricostruire quanto accaduto e chiarire eventuali responsabilità.
Le indagini
La vicenda inizia lo scorso 26 settembre quando Mazzia inizia ad accusare un malessere accompagnato da difficoltà respiratorie e dolore al petto. Dopo una prima visita effettuata a domicilio da un medico, ai familiari viene consigliato di monitorare le sue condizioni nelle 48 ore successive e di prenotare un esame cardiologico per la settimana seguente. Il quadro, tuttavia, non sarebbe migliorato. Così, martedì 29 settembre i familiari richiedono l'intervento del 118 e l'anziana viene trasportata all'istituto clinico Città Studi di Milano, struttura privata convenzionata con il Servizio sanitario nazionale, dove è arrivata intorno alle 16:00.
Secondo quanto riferito nella denuncia presentata dai familiari, al momento del triage sarebbe stato ipotizzato uno scompenso cardiaco. Nel corso delle ore successive la donna viene sottoposta ad alcuni accertamenti, ma alle 22:28 viene dimessa. La famiglia sostiene che, nonostante le dimissioni, l'89enne continuasse a manifestare difficoltà respiratorie, nausea e malessere. Un medico avrebbe ricondotto i sintomi a un problema di deflusso gastrico. Così, dopo la somministrazione di un farmaco contro la nausea, la paziente viene accompagnata a casa. Tuttavia, la situazione precipitata poco dopo. Circa un'ora dopo essere rientrata nella propria abitazione, Mazzia avrebbe perso i sensi. I familiari chiamano nuovamente il 118, ma all'arrivo i sanitari non possono fare altro che constatare il decesso dell'anziana.
A seguito della denuncia, la procura di Milano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e i carabinieri hanno acquisito la documentazione sanitaria relativa al ricovero. Gli investigatori dovranno ora ricostruire le diverse fasi dell'assistenza ricevuta dalla donna, verificando gli esami effettuati, le valutazioni dei sanitari e le ragioni che hanno portato alle dimissioni. Tra gli elementi da chiarire anche se, alla luce dei sintomi presentati dalla paziente, fosse possibile individuare prima la causa del malore e se il decesso potesse essere evitato. Sul caso sono stati avviati anche accertamenti da parte di Regione Lombardia: l'Ats di Milano è stata incaricata di verificare il percorso assistenziale seguito dalla donna, prendendo in esame gli aspetti organizzativi, clinici e assistenziali.