Detenzione e diffusione di materiale pedopornografico: Don Jordan Coraglia condannato a 2 anni e 8 mesi

Don Jordan Coraglia è stato condannato a due anni e otto mesi di carcere per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. L'uomo si trovava già dalla primavera scorsa agli arresti domiciliari. Stava scontando la misura in un eremo senza alcuna possibilità di connettersi a internet. L'uomo, ex parroco nel Bresciano, era a processo con rito abbreviato. Sul suo cellulare erano stati trovati 1.500 file, tra immagini e video che ritraevano minori.
Dopo la scoperta, era stato arrestato e, durante l'interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari, aveva ammesso ciò che gli veniva contestato. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe fatto parte di un gruppo, formato da 45mila persone, che era gestito, tra gli altri, da un medico di Torino. Quest'ultimo è stato condannato nei giorni scorsi dal Tribunale di Torino: dovrà scontare una pena di quattro anni e sei mesi. Per quanto riguarda il prete, invece, gli investigatori hanno scoperto che per operare in anonimato e navigare su siti del dark web, quindi per cercare contenuti pedopornografici, avrebbe usato schede sim straniere che erano intestate a persone irrintracciabili.
Ma chi è don Jordan Coraglia? Ordinato sacerdote a giugno del 2005, ha guidato le parrocchie di Urago Mella e di Sale di Gussago. Nel 2016 ha fondato la Nazionale italiana sacerdoti divenendone presidente e calciatore. Per esempio, ha giocato agli Europei del 2018 e portato poi la squadra, nel 2019, in visita da Papa Francesco. Dopo l'inchiesta, è stato sospeso dalla Curia. Da maggio 2025 si trova in custodia cautelare agli arresti domiciliari in un eremo della provincia di Brescia.