Si è costituto ai carabinieri poche ore dopo l'incidente il pirata della strada che domenica 3 gennaio a Palazzo Pignano, paese in provincia di Cremona, ha travolto e ucciso un ciclista di 66 anni. Stando a una prima ricostruzione dell'accaduto, la vittima, Mario Centazzo, stava probabilmente tornando a casa in sella alla sua bicicletta quando sarebbe stato travolto da un'auto poco prima le 19. E l'automobilista, preso probabilmente dal panico, al posto di scendere e prestare soccorso si è allontanato, per poi presentarsi in caserma qualche ora dopo.

Inutili i soccorsi per il 66enne

Per il ciclista di 66 anni, residente a Torlino Vimercati, sempre nel Cremonese, non c'è stato nulla da fare: è morto poco dopo l'arrivo dei soccorsi. I dettagli dell'accaduto sono ancora al vaglio delle forze dell'ordine: stando a quanto dichiarato dagli agenti della polizia stradale di Crema, intervenuti sul luogo della tragedia, il 66enne potrebbe esser stato colpito alle spalle e poi sbalzato, a causa del violento scontro, in una scarpata.

A scoprire la vittima un altro automobilista

A dare l'allarme è stato un altro automobilista che avrebbe prima visto la bicicletta della vittima appesa a un albero e poi il suo casco e una borsa della spesa per terra. Motivo per cui gli investigatori pensano che la vittima, uscito per andare al supermercato, stesse ritornando verso casa quando è stato travolto dall'auto. Così l'automobilista si è fermato e ha scoperto il 66enne giù dalla scarpata: tempestivo l'intervento del 118 così come quello delle forze dell'ordine che hanno fatto subito scattare le indagini per cercare il pirata della strada di Palazzo Pignano. Le ricerche si sono concluse quando si è presentato di sua spontanea volontà in caserma.