Ha lasciato tutto in eredità alle sue due parrocchie. E con tutto si intende oltre un milione di euro. "Non ci credevo, ho chiesto al notaio di ripetere la cifra", racconta al "Corriere della sera" don Domenico Amidani, parroco di Orzinuovi, in provincia di Brescia. E invece era tutto vero: Alessandra Micheli, vedeva e senza figli, morta nel novembre del 2018 all'età di 94 anni, ha lasciato 300mila euro alla parrocchia del suo piccolo comune dove era nata e cresciuta. La vita con suo marito Paolo Stringhini Ciboldi l'aveva poi portata a Castelleone, in provincia di Cremona, senza però farle dimenticare mai le sue origini. Alla comunità che l'ha accolta invece ha donato 450mila euro: "Un bel sospiro di sollievo", ha commentato don Giambattista Piacentini, parroco di Castelleone e consigliere della locale casa di riposo, a cui nonna Alessandra ha lasciato altri 300mila euro.

Mai avremmo immaginato una donazione simile

I due parroci si sono commossi dopo aver saputo della donazione, anche perché arriva da una parrocchiana che non sono riusciti a conoscere bene. Don Amidani, 70 anni, è parroco di Orzinuovi da otto anni, mentre don Piacentini, 60 anni, è arrivato a Castelleone nel settembre del 2018, due mesi prima che la donna, che ha trascorso l'ultimo periodo della sua vita nella locale casa di riposo, morisse: "L'ho conosciuta solo durante le benedizioni alla casa di riposo Bruneghi dove la donna era ospite. Ma mai avrei immaginato questa donazione".

I soldi sono destinati a missioni e a nuove illuminazioni

I soldi sono arrivati nel dicembre del 2019 e sono già stati destinati per missioni e lavori in parrocchia. A Orzinuovi i soldi sono serviti per una nuova illuminazione alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, alla sacrestia e alla chiesa di Santa Maria del Carnerio. Ma anche per le opere di riqualificazione di una nuova area dell’oratorio. Mentre a Castelleone i soldi sono stati così divisi: 200mila euro alla parrocchia, 50mila all’istituto paritario Canossa, 50mila destinati ai missionari impegnati nelle terre più povere del pianeta e 150mila a favore del santuario della Madonna della Misericordia. Altri 300mila euro sono stati destinati alla casa di riposo Brunenghi. "E in questi luoghi di sicuro non mancheranno targhe dedicate alla signora", commentano entrambi i sacerdoti.