“A Milano pagavo 1300 euro di affitto, costretto a 63 anni a vivere a casa di un amico a Bergamo”

La nostra redazione riceve lettere e testimonianze relative a storie che riguardano trasferimenti, pendolarismo o ultra pendolarismo, per lo più dovuti ai costi eccessivi e proibitivi che si incontrano a Milano che portano sempre più persone a scegliere di andare a vivere in altre città oppure viaggiare a Milano solo per lavoro. Invitiamo i nostri lettori a scriverci le loro storie cliccando qui.
"Dopo 45 anni a Milano sono dovuto scappare dalla città. Mi sono ritrovato costretto a lasciare la mia casa quando mi hanno aumentato l'affitto a 1.300 euro al mese. Adesso sono ospite a casa di un amico, a Bergamo, in cui vivo temporaneamente" a dirlo a Fanpage.it è Giovanni (nome di fantasia), 63 anni, originario di Palermo ma residente da sempre a Milano. La sua storia è quella di tanti altri che, dopo essersi trasferiti nel capoluogo meneghino, sono stati obbligati a lasciare la città per i costi elevati.
Affitti, abbonamenti anche per attività ludiche, ristoranti: tutto quello che è possibile fare a Milano diventa sempre più qualcosa di esclusivo, che solo poche persone possono permettersi. Mentre i costi salgono, gli stipendi restano sempre uguali e non consentono di poter vivere una vita dignitosa. Se gran parte della propria retribuzione finisce nel pagamento di un affitto, è praticamente impossibile riuscire a svolgere qualsiasi altro tipo di attività. E una vita solo di lavoro o dove è sempre più difficile arrivare alla fine del mese, non è una vita. E, per questo motivo, molti scelgono di andare via da Milano e tornare nelle proprie terre d'origine. È il caso di Silvana che, dopo 38 anni, ha raccontato a Fanpage.it è tornata a Reggio Calabria o ancora di Stefano che, sempre alla redazione di Fanpage.it, ha detto di essere dovuto rientrare a Napoli. E tutti hanno lasciato a malincuore la città.
E anche Giovanni, come Stefano e Silvana, è stato obbligato ad andare via da Milano. "Negli ultimi 22 anni in particolare ho vissuto in zona Palmanova, ma da lì appunto sono dovuto fuggire. Di mestiere sono un custode nei palazzi. Non ho famiglia, sono solo, ma nonostante questo le spese erano diventate insormontabili. Arrivare a spendere 1.300 euro di affitto non mi permetteva più di vivere tranquillo. Se avessi continuato così ancora per qualche mese sarei stato costretto ad andare a chiedere aiuto e cibo alla mensa dei poveri. Il prossimo passo era quello", ha detto ancora Stefano a Fanpage.it.
Da lì, la decisione di andare altrove. Ma dove? Giovanni si è trasferito a Bergamo dove ha trovato una ospitalità temporanea. "Per fortuna ho un amico che vive a Bergamo e mi ha potuto ospitare. Adesso vivo temporaneamente a casa sua. Questo mi ha permesso di tornare a mettere da parte qualche soldo e soprattutto di tornare a respirare. Bella Milano ma è diventata davvero ingestibile, una follia", ha detto ancora Giovanni con un tono misto di dispiacere e disperazione perché non è mai bello essere costretti a fare una scelta che, magari, non si sarebbe presa. E la città, ormai, sta diventando sempre più artefatta: un territorio bello da vedere e visitare, ma impossibile da abitare e di conseguenza poco umano e vero.