In Lombardia sono stati registrati 2.974 nuovi contagi di Coronavirus su 53.133 tamponi effettuati. A certificarlo il bollettino di sabato 10 aprile 2021 sulla diffusione del Coronavirus. Contagi in calo rispetto a ieri, quando erano stati rilevati 3.289 casi su 56.476 tamponi realizzati. In totale sono stati effettuati 8.624.027 tamponi dall'inizio della pandemia. Cala il numero di ricoverati in reparti ordinari così come quello di terapia intensiva e cala anche il numero dei decessi registrati in una giornata: sono 81 i morti registrati oggi, ieri erano 92. In totale sono 31.676 i decessi ufficiali per Covid in Lombardia dall'inizio della pandemia.

La situazione negli ospedali lombardi

La situazione negli ospedali lombardi continua a mostrare lievi miglioramenti: sono 6.059 i pazienti ricoverati nei reparti ordinari di Covid, contro i 6.252 di ieri, con un calo di 193 unità. Nelle terapie intensive sono 824 i degenti: dato in diminuzione rispetto a ieri, quando se ne contavano 828 (meno 4). Procede spedito il processo di guarigione per tanti altri pazienti: in totale i guariti/dimessi da inizio pandemia ammontano a 653.897 cittadini.

I contagi nelle province lombarde

Di seguito la situazione nelle province lombarde, con la suddivisione per aree di competenza dei contagi rilevati nelle ultime 24 ore. Secondo quanto comunicato, sono 785 i casi individuati nella provincia di Milano, 276 in quella di Como e 307 in quella di Monza e Brianza. Nella provincia di Bergamo sono 192 i nuovi positivi, mentre in quella di Brescia se ne contano 477. A Varese sono stati trovati altri 293 cittadini contagiati dal virus, nel Mantovano 164 e in provincia di Pavia 124. Nel Lodigiano sono 44, in provincia di Sondrio 56 e in quella di Cremona 96. A Lecco ne sono stati segnalati 99.

Fontana: Faremo un'estate ‘da liberi'

A partire da lunedì 12 aprile la Lombardia tornerà in zona arancione, con minori restrizioni rispetto alla zona rossa che era in vigore dallo scorso 15 marzo. Il presidente della Regione, Attilio Fontana, guarda però già oltre, a quest'estate: "Quando saremo fuori bisogna chiederlo ai medici, ma questa estate, entro luglio, sempre che arrivino i vaccini, saremo messi in una condizione tale per cui avremo riconquistato praticamente tutte le nostre principali libertà – ha detto oggi nel corso di un incontro -. Siamo nelle condizioni per dire che faremo un'estate da liberi".