Parole all'insegna dell'ottimismo e della speranza quelle pronunciate dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana: "Quando saremo fuori bisogna chiederlo ai medici, ma questa estate, entro luglio, sempre che arrivino i vaccini, saremo messi in una condizione tale per cui avremo riconquistato praticamente tutte le nostre principali libertà. Siamo nelle condizioni per dire che faremo un'estate da liberi".

Il presidente leghista della regione che continua a registrare il maggior numero di casi di Coronavirus in Italia, ma che dal prossimo lunedì 12 aprile tornerà in zona arancione per via di una situazione in miglioramento rispetto a diversi parametri (indice Rt, incidenza, numero di casi settimanali), è stato questa mattina in visita all'hub vaccinale allestito dell'Autodromo di Monza, dove in questi giorni proseguono a ritmo serrato le vaccinazioni agli over 80: "Si sta facendo un ottimo lavoro – ha detto il governatore come riportato dall'agenzia Ansa -. L'organizzazione, la partecipazione e l'impegno di quelli che fanno parte della struttura è veramente bella e sta funzionando molto ben. Stiamo andando molto bene e siamo tra le Regioni più virtuose anche per quanto riguarda gli allettati e i vaccinati a domicilio. Anche per gli altri fragili dovrebbero esserci vaccini a sufficienza perché nei prossimi giorni dovrebbero arrivare ulteriori dosi".

L'obiettivo di vaccinare tutti gli anziani entro domani è però impossibile

La Regione, che presumibilmente entro domani supererà le due milioni di dosi somministrate, continua a credere nell'obiettivo di riuscire a somministrare la prima dose agli anziani che hanno aderito alla campagna vaccinale entro domani, domenica 11 aprile, ma i numeri mostrano come il traguardo sia irraggiungibile: stando ai dati aggiornati a questa mattina, mancano all'appello ancora 120mila over 80, e in questi giorni si viaggia a un ritmo giornaliero di 30mila anziani vaccinati.  Fontana però continua a ostentare sicurezza: "Per gli over 80 i vaccini sono abbastanza, il problema vero è la campagna massiva, quella che dovrebbe iniziare lunedì, che dovrebbe essere rimodulata leggermente".

Fontana: Rimodulare la campagna di vaccinazione di massa

Fontana ha assicurato che la campagna massiva (che riguarderà inizialmente la fascia dai 75 ai 79 anni) non slitterà, "ma va rimodulato l'utilizzo dei vaccini. Con il fatto che AstraZeneca sarà utilizzato per categorie diverse da quelle previste, bisognerà fare qualche rimodulazione della campagna vaccinale". Per Fontana "il vaccino è la strada attraverso cui arrivare alla zona bianca. È l'unico mezzo che ci consente di combattere efficacemente il virus, quindi più vaccini facciamo e più ci avviciniamo alla libertà. Abbiamo la potenzialità – ha concluso il presidente – per superare i 150 mila vaccini al giorno se ci saranno i vaccini".