Il trend degli indicatori sul Covid è "preoccupante" ed è quindi è "fondamentale non abbassare la guardia e rispettare con rigore tutte le regole". È la riflessione che il sindaco di Monza, Dario Allevi, ha condiviso con i concittadini sulla sua pagina Facebook dopo il vertice di venerdì tra sindaci dei comuni capoluogo e i vertici di Regione Lombardia. Proprio a causa della risalita dei casi positivi e dei ricoveri, il comitato scientifico "ha suggerito alla Regione di posticipare l'apertura delle scuole superiori in presenza al 24 gennaio", ha spiegato il primo cittadino del capoluogo brianzolo.

"Gli esperti ci hanno illustrato il trend preoccupante di alcuni indicatori che spiegano, purtroppo, un nuovo e significativo aumento dei contagi. L'indice Rt è cresciuto in una sola settimana da 1 a 1,24 facendoci sfiorare di poco l'ingresso in zona rossa e anche le chiamate arrivate ad Areu per problemi respiratori risultano in rapido incremento". Rispetto ad altri territori, ha aggiunto Allevi, "in Brianza la situazione appare leggermente più confortante, con un Rt provinciale migliore di quello regionale. La percentuale di tamponi positivi sul totale degli effettuati si attesta intorno al 15 per cento, mentre sono 112 le persone ancora ricoverate in ospedale per Covid19, di cui 11 in terapia intensiva".

Per questo l'invito del sindaco di una delle città più colpite nella seconda ondata è quello di essere prudenti:"È vero che siamo tutti un po' stanchi ma in questa fase – dice il sindaco – è fondamentale non abbassare la guardia e rispettare con rigore tutte le regole che ormai conosciamo perfettamente".

Per tutto questo, la Lombardia sarà zona arancione da lunedì 11 gennaio. Il ministro Speranza ha firmato venerdì sera la nuova ordinanza sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, che ha certificato il peggioramento dell’andamento dell’epidemia in regione.