"Probabilmente avremo una terza ondata, questa arriverà a gennaio". È la previsione dell'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. Parlando di fronte al Consiglio regionale nell'aula del Pirellone, rispondendo a una interrogazione delle opposizioni che chiedevano iniziative urgenti "per ridurre il livello di tensione tra direzioni generali delle aziende ospedaliere e medici ospedalieri" in relazione alla proteste del personale di ospedali milanesi.

Gallera: Dobbiamo motivare le persone in prima linea

La Lombardia non è ancora uscita dalla seconda ondata del Coronavirus: i dati sulle infezioni, i ricoveri e i decessi sono stabilizzati, ma ancora molto alti. Il passaggio in zona arancione è scattato domenica, non senza polemiche. L'assessore però sembra dare per certo un nuovo picco di casi a gennaio, dopo le festività. Per questo, ha aggiunto Gallera, "abbiamo bisogno che le persone in prima linea ritrovino la forza, la motivazione per continuare ad andare avanti a curare le persone che inevitabilmente andranno negli ospedali. Il mio impegno è assoluto".

Clima ostile negli ospedali: l'interrogazione al Pirellone

Gallera rispondeva ad alcuni consiglieri regionali d’opposizione che hanno presentato un’interrogazione in Consiglio dopo le denunce, i flash mob e gli scioperi annunciato di alcuni medici e sindacati degli ospedali San Carlo e San Paolo di Milano. Il clima ostile denunciato dai sindacati agli interni dei nosocomi preoccupa: “L’impossibilità di comunicare, pena sanzioni, rappresenta una evidente limitazione della libertà”, denuncia il documento, che ha come primo firmatario Michele Usuelli (+Europa/Radicali).

Nel corso della seduta di oggi del Consiglio, è al voto anche una mozione di sfiducia allo stesso Gallera, l'assessore ha presentato i punti del piano regionale per l'arrivo e la distribuzione del vaccino anti Covid.