"Non c'è nulla di male ad aprire i ristoranti anche la sera, se si rispettano le regole e tutte le linee di condotta. Molto meglio quattro persone che cenano sedute a un tavolo distanziate, che gli assembramenti che abbiamo visto domenica davanti allo stadio di San Siro o la sera fuori dai bar": a dirlo in un'intervista al quotidiano "La Repubblica" è il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

Fontana: La gente inizia a essere esasperata

Per il Governatore infatti, per quanto esistano dei comportamenti inaccettabili che favoriscono il contagio, sarebbe necessario concedere un po' di "libertà controllata": "La gente inizia a essere esasperata e poi finisce che magari a tavola a casa si trovano in 24. Meglio dare un po' di libertà controllata che regole rigide che vengono violate". Fontana poi avrebbe espresso entusiasmo relativamente al nuovo governo guidato dal presidente del Consiglio Mario Draghi. Sia il ministro del Turismo Massimo Garavaglia (Lega) che la ministra per gli Affari Regionali Maria Stella Gelmini (Forza Italia) si sarebbero fin da subito interessati dei problemi della Regione: "Il ministro Garavaglia, appena è stata annunciata la chiusura degli impianti di sci, è venuto a parlare qui con tutti i rappresentanti del turismo".

La situazione di Brescia

Ancora nessun commento invece sulla possibile zona rossa o arancione su tutta la provincia di Brescia. Stando a quanto affermato da Fontana le ipotesi sono due: "L'istituzione della zona arancione in tutta la provincia di Brescia con la chiusura delle scuole o in alternativa alcuni interventi localizzati in alcuni Comuni dove i dati sono più' brutti". La decisione sarà presa quando si avrà una risposta dal comitato tecnico scientifico a cui la Regione, nella giornata di ieri, ha inviato tutti i dati.