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Cosa vuol dire che a Milano lo stipendio medio è due volte e mezzo quello nazionale

Secondo l’ultima analisi dell’Istituto Tagliacarne, Milano è la città dove un lavoratore dipendente in media guadagna di più. Tuttavia, se si considerassero solo le altre forme di reddito, sarebbe ultima in classifica. Senza dimenticare il costo della vita milanese.
A cura di Enrico Spaccini
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È un'analisi che "non rispetta la tradizionale dicotomia Nord-Sud", ma che comunque aumenta il distacco tra Milano e tutte le altre città d'Italia. Secondo l'ultima rilevazione degli stipendi medi delle provincie della penisola curata dall'Istituto Tagliacarne, infatti, il capoluogo lombardo ha confermato il proprio primato con una cifra che nel 2021 ha raggiunto i 30.464 euro crescendo rispetto al 2019 del 6,7 per cento. Sul podio, a un gradino appena più basso, c'è Bolzano con 18.942 euro cresciuto dello 0,2 per cento, e a seguire tutte le altre.

Guardando la classifica nel suo insieme, lo stipendio medio di un lavoratore dipendente milanese risulta essere due volte e mezzo superiore a quello nazionale, fermo a 12.473 euro, e quasi 10 volte tanto quello registrato a Rieti: fanalino di coda con 3.317 euro. Tuttavia, come già detto, questi numeri valgono solo per il lavoro dipendente.

"Riflettere sulle politiche dei redditi a livello locale"

Come ha precisato Gaetano Fausto Esposito, ovvero il direttore generale del Centro Studi Tagliacarne che ha curato lo studio, la classifica mostra come le ultime posizioni sono occupate da province meridionali, cosa che "induce a riflettere sulle politiche dei redditi a livello locale". Tuttavia, c'è da valutare anche un altro aspetto quando si parla di entrate. Cioè quelle che non provengono direttamente dal lavoro dipendente.

A Milano questo tipo di reddito che vale il primato nazionale pesa per il 90,7 per cento sul totale del reddito disponibili. Ma se si tenesse conto solo di altre fonti di guadagno, come affitti o rendite finanziarie, il capoluogo lombardo precipiterebbe all'ultimo posto in classifica con 3.131 euro a testa.

Vivere "dignitosamente" a Milano

Infine, come già emerso da altri studi, il costo della vita milanese è tutt'altro che trascurabile. L'ultimo report di Cgil ha stabilito che per vivere "dignitosamente" a Milano bisognerebbe guadagnare circa 1.800 euro netti al mese, cifra non molto lontana dalla media regionale. Tuttavia, non bisogna nemmeno dimenticare che negli ultimi mesi tra bollette e affitti la spesa mensile si è notevolmente alzata, soprattutto nelle zone più centrali della città. Insomma, non è tutto oro ciò che luccica.

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