"La situazione sia nelle strutture sanitarie ospedaliere che anche nella medicina del territorio è diventata insostenibile. È necessario intervenire con un lockdown immediato ed efficace". È l'appello del presidente dell'ordine dei medici di Milano (Omceo), Roberto Carlo Rossi, che in una nota si rivolge alle autorità chiedendo di "fare presto".

"Non esistono – scrive Rossi – piccoli rimedi a grandi problemi, così come non si può giocare a scaricare su altri ruoli e responsabilità: la situazione è molto seria e senza interventi drastici non può che peggiorare. Soprattutto se inoltre non ci si attrezza seriamente per tutelare quei medici che, ancora adesso, sono impegnati in prima linea, ma senza le necessarie attrezzature e materiali di protezione per svolgere in sicurezza il proprio lavoro".

Mentre sono in corso discussioni sia a Roma, con il governo che sta preparando un nuovo Dpcm con ulteriori restrizioni, sia a Milano, dove oggi pomeriggio il governatore Fontana ha incontrato i sindaci dei capoluoghi per discutere di eventuali lockdown locali, Rossi sottolinea "la ferma ed unanime decisione di tutto il nuovo Consiglio milanese dell'ordine nell'avanzare una richiesta di provvedimenti restrittivi immediati".

La Città metropolitana di Milano resta il territorio più colpito dal Coronavirus. Ieri i nuovi casi in provincia sono stati 3.695 di cui 1.554 registrati a Milano città. Critica anche la situazione degli ospedali: ai reparti di Niguarda (28 pazienti in due terapie intensive), Policlinico (14 pazienti in rianimazione), Sacco (21), San Carlo (15), Humanitas (15), San Raffaele (14), Buzzi (3) si sono aggiunti ora anche i due moduli attivi alla Fiera di Milano: 14 persone sono state portate in quello gestito dal Policlinico, 6 in quello dove lavorano i sanitari del Niguarda.