Ingresso dell'Università Bocconi di Milano (Facebook).

L'università Bocconi di Milano ha deciso di sospendere per due settimane le lezioni in presenza a causa del peggioramento della situazione sanitaria in città per l'aumento dei casi di coronavirus. Lo ha annunciato il Rettore, Gianmario Verona, in una lettera indirizzata a studenti, docenti e staff.

"Come sapete, l’aumento dei casi delle ultime settimane sia a livello nazionale sia a livello regionale e cittadino è sostanziale", ricorda il Rettore nella sua comunicazione. "L'ultimo DPCM, emanato lo scorso 18 ottobre, chiede anche alle università di “spingere il più possibile la didattica a distanza”. Con l’attuale andamento del contagio e l’aggiornamento continuo delle regole nazionali e regionali, la ripresa in presenza della seconda parte del semestre – dopo l’interruzione delle lezioni per lo svolgimento delle prove intermedie – potrebbe creare numerosi disagi a tutta la comunità bocconiana e in particolare a chi, nelle scorse settimane, è rientrato a casa".

L'università Bocconi resterà quindi aperta, ma nelle settimane del 26 ottobre e del 2 novembre erogherà esclusivamente a distanza la didattica degli insegnamenti afferenti ai corsi di laurea e laurea magistrale (trienni, bienni e quinquennio) . "Ciò non avrà implicazione sul calendario accademico, in quanto, come ricorderete dalla comunicazione di inizio semestre, questa possibilità era stata contemplata ed è consentita indipendentemente dal modello di didattica impiegato per ciascun insegnamento", ha ricordato Verona.

A partire quindi da lunedì 26 ottobre e fino a venerdì 6 novembre, i corsi in formato “basic” e “blended” verranno erogati a distanza, mentre i corsi in formato interamente “online” non subiranno alcuna variazione. I docenti potranno comunque usufruire delle aule assegnate per erogare le attività didattiche negli orari previsti. Rimangono disponibili per gli studenti i posti studio in biblioteca e nelle aule studio, previa prenotazione, sempre con il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza adottati dall’Università.

"Siamo consapevoli di quanto l’esperienza universitaria in presenza sia fondamentale per una formazione completa e per un interscambio sempre proficuo all’interno della nostra community. Pertanto, "Non appena le normative chiariranno definitivamente il da farsi per l’intero semestre, valuteremo la possibilità di ripristinare il formato originario con attività anche in presenza, sempre in sicurezza e nel rispetto delle norme", ha assicurato il Rettore.