Il bollettino di lunedì 23 novembre con i dati relativi all'emergenza Coronavirus in Lombardia. Secondo quanto riportato dalla Regione, nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 5.289 nuovi contagi da Covid-19 su 32.862 tamponi effettuati con un rapporto tra tamponi e positività pari al 16 per cento. Ieri il dato era di 5.094 positivi su 29.800 tamponi. Diminuiscono i decessi: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 140 morti (ieri erano 165). Da febbraio, stando ai dati ufficiali, sono 20.664 i cittadini deceduti per Covid-19 nella sola Lombardia. In totale nella regione sono stati effettuati 3.831.713 tamponi da inizio pandemia.

I nuovi pazienti ricoverati e in terapia intensiva

Aumenta il numero dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva. Nonostante il calo dell'indice di contagio Rt, continua a salire la pressione sugli ospedali della rete regionale. Nelle ultime 24 ore il numero dei ricoveri in ospedale è diminuito di 60 unità, portando il totale a 8.331 (ieri erano 8.391), così me è diminuito il numero dei pazienti assistiti in terapia intensiva (meno quattro nelle ultime 24 ore) che raggiungono dunque la cifra di 945 unità. Cresce in maniera considerevole anche il numero dei guariti/dimessi, ora arrivato a 206.317: sono 19.637 le persone che sono riuscite a superare la malattia nelle ultime 24 ore.

I dati delle province lombarde

Per quanto riguarda le province lombarde, sono 1.604 i nuovi contagi di Coronavirus registrati in provincia di Milano, di cui 576 in città. Sono 749 i nuovi positivi nella provincia di Monza e Brianza, 848 in quella di Varese, 405 in provincia di Brescia, 842 in quella di Como e 85 Pavia. La provincia di Bergamo ha registrato 165 nuovi contagi, mentre sono 184 quelli a Lecco, 138 nella provincia di Lodi, 63 in quella di Cremona, 33 nella provincia di Sondrio e infine 57 a Mantova.

Ecco perché la Lombardia può diventare zona arancione

Quello che arriva potrebbe essere l'ultimo fine settimana di zona rossa in Lombardia. Se gli indicatori continueranno a dare buone risposte, l'Istituto superiore di sanità potrà ridurre il livello di criticità nella regione governata da Attilio Fontana e declassarla a zona arancione. A chiedere che ciò avvenga in data 27 novembre, saranno la Regione e i sindaci dei capoluoghi di provincia che faranno leva sull'andamento dell'indice di contagio Rt, in costante diminuzione. A Milano e Monza si è abbassato a 1,1, a Varese a 1,2. Qui tutti i motivi per cui la Lombardia potrebbe diventare zona arancione.