Il momento del ferimento della bimba e il regalo consegnatole dai carabinieri di Sesto San Giovanni, guidati dal maggiore Sica
in foto: Il momento del ferimento della bimba e il regalo consegnatole dai carabinieri di Sesto San Giovanni, guidati dal maggiore Sica

Una macchinina elettrica per "tornare a viaggiare sulle strade della tua coraggiosa vita". È il regalo che i carabinieri della compagnia di Sesto San Giovanni, guidati dal maggiore Saverio Sica, hanno fatto ieri alla bambina di 5 anni rimasta ferita nel corso di una rapina al supermercato Eurospin a Cormano, nel Milanese, lo scorso venerdì 24 luglio. I militari dell'Arma ieri hanno voluto fare una sorpresa alla piccola, rimasta ferita al polpaccio dalla scheggia di un proiettile esploso dal rapinatore, un 64enne poi arrestato e ora in carcere a San Vittore: si sono recati nella casa in cui la bimba vive assieme alla famiglia, a Bollate, nell'hinterland di Milano, e le hanno portato il dono. La bambina non si è ancora pienamente ristabilita, ma alla vista dell'auto, dopo qualche istante di esitazione, si è fiondata sul regalo con l'entusiasmo e la gioia tipici dei bambini.

Proseguono le indagini sulla rapina: sotto la lente l'arma utilizzata

Assieme alla bimba era rimasto ferito nella rapina anche una guardia giurata di 46 anni, anche lui colpito di striscio a una gamba dai colpi, due, sparati dal rapinatore. L'uomo, un 64enne senza precedenti, era stato fermato la stessa sera della rapina a Novate Milanese. Ai carabinieri ha detto che era la sua prima rapina e di averlo fatto per necessità, in quanto rimasto senza lavoro, ma i militari dell'Arma, guidati dal maggiore Sica, stanno facendo ulteriori approfondimenti sul suo conto. Non si esclude infatti che l'uomo possa aver commesso altre rapine, né che i soldi – 1500 il bottino che aveva racimolato minacciando una cassiera – gli servissero non per mangiare ma per comprare della droga. Ma ciò che davvero non torna è come l'uomo, a suo dire un disperato alla prima rapina, sia riuscito a procurarsi l'arma con cui poi ha ferito la bimba e il vigilantes: stando a quanto sottolineato dal maggiore Sica a Fanpage.it si tratta infatti di un particolare tipo di revolver di grosso calibro con matricola abrasa e che non lascia bossoli, di solito utilizzato per commettere reati gravi. Un'arma del genere sul "mercato nero" può arrivare a costare anche 4.000 euro.