È attesa per oggi, mercoledì 21 ottobre, l'ordinanza della Regione Lombardia per l'attuazione a partire da domani, giovedì 22 ottobre, del coprifuoco dalle 23 alle 5 valida per le prossime tre settimane. Le discussioni tra le istituzioni locali e nazionali sono proseguite per definire i limiti e i margini a cui i cittadini dovranno sottostare per arginare ulteriormente la diffusione del contagio da Coronavirus nella regione maggiormente colpita, ma all'interno del partito che guida la Lombardia sono già nati i primi malumori. Il leader della Lega Matteo Salvini, infatti, non è convinto della decisione assunta all'unanimità con sindaci dei capoluoghi e Anci, motivo per cui ha richiesto un confronto con il presidente della Regione Attilio Fontana.

Coprifuoco dalle 23 alle 5 e il ritorno dell'autocertificazione

I dubbi di Salvini, che non vorrebbe alcuna chiusura e un lavoro in presenza, comunque, non dovrebbero rallentare di molto la pubblicazione dell'ordinanza che era in fase di stesura già nella giornata di ieri. Se tutto andrà secondo i piani, a partire da domani i cittadini lombardi non potranno farsi trovare lontani da casa a partire dalle 23 e per le sei ore seguenti, nonostante l'ordinanza consentirà un po' di elasticità per gli ultimi che faranno ritorno alle proprie case, oltre a concedere l'uscita a tutti coloro che dovessero necessitarne per motivi di salute, motivi di lavoro e comprovate esigenze. A tal proposito, infatti, verrà introdotto nuovamente l'uso dell'autocertificazione utilizzata per gli spostamenti durante il lockdown. Delle nuove regole, il presidente Attilio Fontana ha detto che sono "un'iniziativa simbolicamente importante", mentre il sindaco di Milano Beppe Sala ha parlato di "pragmatismo" davanti a una curva dei contagi in costante aumento. Il virologo Fabrizio Pregliasco, invece, ha dichiarato a Fanpage.it che serve "una sterzata, altrimenti sarà nuovamente lockdown".