L'interlocuzione col governo è ormai in fase avanzata: già domani mattina, secondo quanto precisano fonti della Regione Lombardia a Fanpage.it, potrebbe essere emanata l'ordinanza che istituirà un coprifuoco notturno in tutta la Lombardia valido dalle 23 alle 5 del mattino e la chiusura dei centri commerciali nel week end. Il provvedimento dovrebbe entrare in vigore a partire da giovedì 22 ottobre per tre settimane, fino al 13 novembre. Si tratta di una misura chiesta al governo all'unanimità dai sindaci dei capoluoghi di provincia lombardi, Anci, maggioranza e opposizione del Consiglio regionale e dal presidente della Lombardia Attilio Fontana. "Un’iniziativa simbolicamente molto importante" e che "non dovrebbe avere delle conseguenze di carattere economico particolarmente gravi", ha detto Fontana a proposito del provvedimento, una mossa per cercare di contenere la curva dei contagi e dei ricoveri che, secondo gli esperti del Cts (Comitato tecnico scientifico) regionale, potrebbero schizzare a 4000 negli ospedali Covid e 600 nei reparti di terapia intensiva già entro la fine del mese.

Elasticità per i clienti che tornano a casa da ristoranti e locali

C'è chi, come il virologo Fabrizio Pregliasco, spiega che il coprifuoco potrebbe non bastare e, specie in determinate zone come Milano, potrebbe essere necessario prendere provvedimenti ancora più duri. Intanto però non mancano le polemiche, come quella di alcuni ristoratori lombardi che denunciano: "Il coprifuoco è la morte". L'orario di chiusura di ristoranti, bar e locali, già fissato alle 24 dalle precedenti ordinanze regionali e dall'ultimo Dpcm del governo, in base alla nuova ordinanza sarà anticipato dunque di un'ora, alle 23. Ma per tutti i clienti, stando a quanto trapela da Palazzo Lombardia, ci sarà elasticità: sarà naturalmente consentito loro di raggiungere le rispettive abitazioni, magari presentando lo scontrino o la fattura ai controlli. Controlli che, come avvenuto durante il lockdown della scorsa primavera, saranno effettuati dalle forze di polizia e saranno dunque di competenza del governo.

Tornerà anche l'autocertificazione

Proprio come lo scorso lockdown dovrebbero anche tornare le autocertificazioni per le poche e comprovate motivazioni per cui si potrà violare il coprifuoco: motivi di lavoro, situazioni di emergenza o di comprovata necessità. Non ci saranno limitazioni a livello geografico per quanto riguarda gli spostamenti. Da Palazzo Lombardia fanno sapere che l'interlocuzione con Roma per capire come scrivere l'ordinanza, che conterrà una parte sulla limitazione di spostamenti in alcuni orari che attiene il governo e un'altra con tutti gli altri aspetti che attiene la Regione, è ormai in fase avanzata e quindi già domani in mattinata potrebbe arrivare l'ufficialità per una decisione destinata inevitabilmente a cambiare la quotidianità dei circa dieci milioni di cittadini lombardi.