In vista dell'attuazione del coprifuoco, attesa a partire dal 22 ottobre e regolamentata da un'ordinanza della Regione in fase di stesura, in Lombardia tornerà l'autocertificazione per gli spostamenti dalle 23 alle 5 di mattina. L'indiscrezione, riportata dal Corriere della sera, trova conferme anche da Fanpage.it in fonti regionali e si configura in una logica secondo cui solo determinate categorie di cittadini potranno allontanarsi dal proprio domicilio nelle sei ore notturne. Quali sono queste categorie?

Motivi di salute e di lavoro, quando serve l'autocertificazione

Innanzitutto tutti i cittadini che hanno urgente bisogno di recarsi presso una struttura sanitaria per motivi di salute. In questo momento la situazione all'interno dei pronto soccorso lombardi non è grave come durante la prima ondata del contagio della scorsa primavera, nonostante la pressione stia aumentando di giorno in giorno, motivo per cui il paziente potrebbe essere accompagnato da almeno un membro della famiglia. La regola dovrebbe invece valere senza nuovi permessi per i minori, i diversamente abili e gli anziani. Se si tratta di motivi di lavoro si dovrà indicare la destinazione. Altrimenti, si potrà risultare lontani dalla propria abitazione in caso di andata o rientro da lavoro. In questo caso sull'autocertificazione, oltre alle proprie generalità, occorrerà scrivere la destinazione. Per tutti gli altri casi non riguardanti motivi di salute o di lavoro, sul nuovo modulo servirà compilare sia il punto di partenza che di arrivo oltre alle motivazioni che inducono allo spostamento d'urgenza. Chiunque potrà essere soggetto a controlli da parte delle forze dell'ordine.