Condannati all’ergastolo i responsabili del rogo nel magazzino di via Cantoni a Milano in cui morirono tre ragazzi

Sono stati condannati all'ergastolo i tre uomini ritenuti responsabili del rogo appiccato il 12 settembre del 2024 in un magazzino-showroom di via Cantoni a Milano, in cui morirono tre giovani di origine cinese, tra cui due fratelli di 18 e 17 anni e un 24enne. Secondo quanto si apprende, il pm di Milano, Luigi Luzi, ha chiesto per loro tre condanne all'ergastolo, con isolamento diurno per 6 mesi.
I tre uomini vennero arrestati nel dicembre 2024 nell'inchiesta condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo. Si tratta di Washi Laroo, 27 anni, presunto esecutore materiale, ossia colui che avrebbe appiccato l'incendio e nei mesi scorsi consegnato dall'Olanda all'Italia dopo l'esecuzione di un mandato d'arresto europeo, e i due presunti mandanti Yijie Yao e Bing Zhou.
I familiari delle giovani vittime si sono costitute come parti civili, davanti alla Corte d'Assise di Milano, i cui giudici togati sono Antonella Bertoja e Sofia Fioretta.
Le accuse sono quelle di omicidio volontario plurimo aggravato dal "nesso teleologico", incendio e tentata estorsione, oltre a quelle relative alla droga che venne trovata nel corso delle perquisizioni. Stando alle indagini, il movente di quell'incendio sarebbe stato un debito da 40mila euro che il proprietario del magazzino avrebbe avuto nei confronti dei mandanti.
Le vittime erano sue ospiti, dormivano quella notte nella struttura e tentarono, senza riuscirci, di uscire dall'emporio. Le conversazioni intercettate, come ha spiegato il pm nella requisitoria, sono state determinanti per ricostruire i fatti e le responsabilità.
Nelle prossima udienza, il 27 aprile, parleranno le difese.